Linee guida per siti ed applicazioni web della Regione Emilia-RomagnaIl Web 2.0 è un locuzione utilizzata per indicare genericamente uno stato di evoluzione di Internet (e in particolare del World Wide Web), rispetto alla condizione precedente. Si tende ad indicare come Web 2.0 l'insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente (blog, forum, chat, sistemi quali Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace, Gmail, ecc.).
La locuzione pone l'accento sulle differenze rispetto al cosiddetto Web 1.0, diffuso fino agli anni '90, e composto prevalentemente da siti web statici, senza alcuna possibilità di interazione con l'utente eccetto la normale navigazione tra le pagine, l'uso delle email e l'uso dei motori di ricerca
Ecco come viene definito da Tim O’Reilly in "What is Web 2.0", da Paul Graham nel suo "Web 2.0" e da Jason Fried nel libro "User Survey":
Il Web 2.0 è la Rete, fatta di persone, che partecipano collaborano e condividono grazie all’assenza di limiti, che li pone tutti sullo stesso piano, nello stesso posto, nello stesso momento.In sintesi:
L’accessibilità è quella qualità del software che permette a tutti di utilizzarlo, indipendentemente dai limiti che hanno nel farlo.
Il Web 2.0 e l’accessibilità portano nella stessa direzione: elevare la partecipazione annullando i limiti. L’accessibilità è quindi una componente fondamentale del Web 2.0 inteso nella sua massima espressione.
Innanzitutto il Web 2.0 non è “applicazioni fortemente interattive”, il Web 2.0 è condivisione, partecipazione e collaborazione, anche attraverso applicazioni fortemente interattive. Il falso mito di cui soffre il Web 2.0 è che sia tutto fatto con AJAX, che è un insieme di tecnologie che permette alle pagine di comportarsi come i programmi del computer, con finestre che si possono spostare, dati che si aggiornano sulle pagine in tempo reale, ecc.
L’altro falso mito è che ciò che è fatto in AJAX non possa essere accessibile: è accessibile a patto che lo si realizzi nel modo giusto.