Linee guida per siti ed applicazioni web della Regione Emilia-Romagnaè il tempo medio speso da un utente unico su una singola pagina del sito. Può essere calcolato in due modi:
Il valore si ottiene dividendo il numero complessivo di pagine richieste da un utente unico per il numero di visite effettuate da quell´utente nell´arco di tempo considerato. Incrociando i dati ottenuti per questo parametro con quelli relativi altempo medio per visita, è possibile ipotizzare il comportamento-tipo degli utenti del sito. Ad esempio, una media di poche pagine viste per utente, accoppiata ad una lunga durata media delle visite registrate, potrebbe indicare che i visitatori del sito trovano con relativa facilità ciò che stanno cercando e leggono a fondo i contenuti reperiti. Viceversa, una media di molte pagine viste in rapida successione nel corso di poche e brevi visite potrebbe indicare che la struttura del sito è caotica, che gli utenti non riescono a trovare ciò che stanno cercando e che perciò non sono invogliati a ritornare. Naturalmente queste supposizioni devono essere avanzate a ragion veduta: cioè facendo la tara di tutti i possibili fattori di incertezza dei dati statistici rilevati.
è il tempo medio speso da un utente unico per una visita al sito. Il valore si ottiene dividendo il tempo complessivo speso dall´utente sulle pagine del sito nel periodo considerato per il numero di visite che ha effettuato nello stesso periodo di tempo. Poiché il numero di visite effettuato da un utente unico in un certo arco di tempo dipende dal parametro arbitrario della durata di sessione (cfr. la voce session timeout), è evidente che anche la durata media di una visita risulta influenzata dal valore assunto da questo parametro.
è la classifica espressa in valori percentuali dei browser utilizzati dagli utenti che si collegano ad un sito. Questa informazione è utile soprattutto ai responsabili tecnici, per tarare al meglio la struttura delle pagine e la presentazione dei contenuti, in modo che siano navigabili per mezzo di ciascuno dei vari tipi di browser che risultano presenti in questa classifica. Se, ad esempio, analizzando l´elenco dei browser utilizzati, si scopre che una discreta percentuale di visitatori utilizza un browser non compatibile con alcune soluzioni tecniche implementate sul sito, sarebbe opportuno ricalibrare le pagine in modo da renderle accessibili anche alla fetta di utenza penalizzata dalle precedenti scelte tecniche.Va comunque precisato che la verifica pratica di quali tipi di browser si colleghino alle pagine di un sito non dovrebbe aver alcuna importanza, se quelle pagine sono state codificate fin dall´inizio nel rispetto dei linguaggi standard per il Web definiti dal W3C.
Costituisce un hit qualsiasi richiesta di file pervenuta ad un server web. Così, se una pagina web è costituita da un file HTML e da sei immagini, la visualizzazione completa all´interno della finestra di un browser sia della pagina sia delle immagini in essa contenute corrisponderà alla registrazione di sette hit nell´apposito file di log del server. Un equivoco comune, consiste nel confondere le richieste di accesso con le pagine realmente caricate: un numero, quest´ultimo, che è in realtà quasi sempre nettamente inferiore al numero di hit registrato.
è l´elenco in ordine decrescente delle nazioni da cui proviene il maggior numero di accessi ad un sito.
è la classifica, in ordine decrescente, delle pagine che hanno ricevuto più contatti in un determinato arco di tempo. In base ai filtri impostati, possono essere considerati in questo elenco alcuni tipi di file - ad esempio HTML e ASP - e non altri. è utile comunque, per i tecnici e per i responsabili editoriali di un sito, considerare attentamente la classifica delle pagine più richieste, sia per correggere eventuali problemi di natura tecnica - come un sovraccarico del server web dovuto ad errori di programmazione - sia per correggere problemi di struttura logica del sito: alcune pagine, ad esempio, potrebbero essere al vertice della classifica delle più richieste non per i loro contenuti, ma perché sono delle strettoie obbligate da cui passare per raggiungere determinati altri contenuti; altre pagine, al contrario, potrebbero ricevere pochi contatti soltanto perché non sono state rese sufficientemente visibili agli utenti (vedi least requested pages).
Il numero di pagine viste su un sito è forse l´informazione più importante che le statistiche web possano fornire, ma è anche l´informazione di gran lunga più ambigua e difficile da determinare, sia per la difficoltà di definire univocamente cosa sia una pagina sia per l´impossibilità oggettiva di conoscere il rapporto preciso tra pagine servite e pagine caricate da un utente umano (a causa dell´interferenza di numerose variabili quali proxy, NAT, cache locali, spider, ecc.). L´oggetto principale registrato da un server web come una pagina è il file HTML, che contiene le chiamate a tutti gli altri oggetti - immagini, suoni, elementi multimediali, ecc. - che servono a completare quell´entità piuttosto astratta che è la "pagina". Ma non solo i file HTML hanno diritto ad essere considerati "pagine": anche i file cosiddetti "dinamici", cioè quelli che contengono elementi di programmazione in grado di generare contenuti differenti a seconda dei casi, sono a buon diritto da considerarsi "pagine". Rientrano in questa categoria i file con estensione ASP, PHP, PHP3, PL e simili. Ma possono rientrarvi - ed è una scelta dell´amministratore di rete impostare di conseguenza opportuni filtri sul server - anche i file TXT, i file RTF, i file DOC, i PDF ed altri ancora. Insomma: non è per niente semplice creare una categoria astratta chiamata "pagina", che comprenda alcuni tipi di file e ne escluda altri e che fornisca, allo stesso tempo, un parametro attendibile per la valutazione del numero di pagine viste da utenti umani. Soprattutto va tenuto presente che la comparazione delle page view registrate per due o più siti differenti può essere un´operazione dai risultati molto poco attendibili: infatti, pur ponendo come uguali gli strumenti di rilevazione del dato e i filtri impostati, la struttura dei siti - in termini di composizione delle pagine e di oggetti in esse presenti o da esse richiamati - può essere motivo sufficiente per generare, nel numero di page view rilevato, uno scarto nettamente superiore (o nettamente inferiore) alla reale differenza nella quantità di pagine viste da visitatori umani su ciascuno di essi.
è la classifica delle pagine uniche più richieste, visitate in un certo intervallo di tempo. Si tratta cioè di quelle pagine che, per motivi che i responsabili di un sito dovrebbero studiare a fondo, suscitano l´interesse degli utenti, ma allo stesso tempo non li invogliano a proseguire la visita appena iniziata. Potrebbe trattarsi di pagine con contenuti chiusi in se stessi (ad esempio una serie di collegamenti o una recensione), referenziate da altri siti. In questo caso andrebbe studiato il modo per indurre il visitatore a continuare la navigazione all´interno del sito, ad esempio inserendo nelle pagine "incriminate" dei collegamenti ad altre sezioni con contenuti affini.
è l´elenco in ordine decrescente delle directory (in genere solo quelle di primo livello) che hanno ricevuto complessivamente più richieste di accesso dagli utenti collegati. Questa classifica tende a dare un´idea dell´importanza reciproca delle sezioni in cui è suddiviso un sito. Perché questo resoconto abbia un qualche valore conoscitivo, occorre che la struttura logica del sito sia stata progettata in modo razionale, raggruppando i vari contenuti, in base alla loro omogeneità, sotto apposite directory.
è la classifica in ordine decrescente delle pagine iniziali più richieste per ciascuna visita al sito registrata in un certo arco di tempo. Normalmente al vertice di questa classifica c´è la home page. Se così non è, diventa importante identificare i motivi per cui altre pagine funzionano meglio della home page come ingressi al sito. Ciò può essere fatto, ad esempio, analizzando i referrer log, cioè i dati sulla provenienza delle visite, per capire se e da quali altri siti sono referenziate le pagine che si trovano al vertice della classifica delle top entry.
è la classifica in ordine decrescente delle pagine più richieste in un certo arco di tempo come pagine finali di una visita ad un sito. è, in altre parole, l´elenco delle pagine che sembrano più di tutte invogliare l´utente ad interrompere una visita in corso. Anche qui è importante uno studio approfondito, allo scopo di capire cosa c´è in quelle pagine che spinge i visitatori a lasciare il sito. Molto spesso la causa è da ricercarsi in una serie di collegamenti diretti ad altri siti; altre volte può trattarsi di un cattivo sviluppo dell´albero di navigazione, che finisce con il condurre gli utenti verso pagine-imbuto prive sia di informazioni utili sia di collegamenti verso altre sezioni del sito.
è la classifica dei più comuni percorsi di navigazione seguiti dagli utenti nel corso delle loro visite ad un sito. Per ogni elemento della classifica vengono forniti di solito:
è la classifica in ordine decrescente delle singole pagine che hanno reindirizzato degli utenti verso un sito. è utile che il servizio di rilevazione statistica adoperato permetta di aggregare i reindirizzamenti, in modo tale da separare quelli provenienti dall´interno del dominio di appartenenza del sito da quelli provenienti dall´esterno.
è la classifica in ordine decrescente dei siti che hanno reindirizzato il maggior numero di contatti a file presenti su un sito. Spesso un´elevata percentuale di contatti è accoppiata in questa classifica all´etichetta "no referrer": ciò significa che un utente si è collegato direttamente ad una risorsa su un sito, senza esserci arrivato per via di collegamenti. Questo caso si verifica, ad esempio, quando un visitatore, conoscendo l´indirizzo della pagina richiesta sul sito di destinazione, inserisce manualmente la URL nella barra degli indirizzi del proprio browser.
è l´elenco in ordine decrescente dei motori di ricerca che hanno generato più contatti al sito. Se il numero complessivo di contatti generato da motori di ricerca è basso rispetto al numero complessivo di contatti registrato per un sito, allora se ne può dedurre che le pagine e i contenuti di questo sito non sono sufficientemente indicizzati dai motori di ricerca. Occorrerebbe in questo caso effettuare le apposite procedure - spesso a pagamento e ottenibili in blocco rivolgendosi a società specializzate - per migliorare l´indicizzazione dei contenuti messi in linea. Essere ai vertici delle classifiche generate dai principali motori di ricerca può essere, infatti, un formidabile strumento per incrementare il numero di visite ricevute.
è l´elenco in ordine decrescente delle parole chiave con più frequenza utilizzate dai visitatori di un sito nell´interrogare i motori di ricerca; parole chiave che hanno prodotto, come risultato dell´interrogazione, dei collegamenti e delle conseguenti visite al sito. è importante che un sistema di rilevazione del traffico sia in grado di fornire la classifica delle parole chiave più utilizzate dagli utenti. Studiare con attenzione questa classifica è infatti molto utile al fine di comprendere che tipo di contenuti gli utenti riescono a trovare sul proprio sito grazie ai motori di ricerca. Per via di esclusione si può poi cercare di definire quali altri contenuti, pur presenti sul sito, non generano contatti tramite i motori di ricerca, e perché.
è il visitatore, identificato per mezzo dell´indirizzo IP, che effettua una o più visite al sito nel periodo di tempo per cui si vogliono elaborare i report statistici. Se, nell´arco di tempo considerato, il visitatore effettua più visite viene contato una sola volta. La rilevazione del numero di visitatori unici, nel caso di assegnazione di IP dinamici da parte di server DHCP, è soggetta a due limitazioni che vanno tenute presenti nell´interpretazione dei dati ottenuti.
Può infatti accadere che:
I report di elaborazione statistica riguardanti i visitatori unici di un sito forniscono, oltre al totale, anche il numero di quelli che vi accedono una sola volta e di quelli che si collegano più volte. La percentuale di questi ultimi sul totale dei visitatori e il numero medio di visite per visitatore nell´arco di tempo considerato, rappresentano una stima del grado di fidelizzazione degli utenti.
Tutte le richieste ricevute in successione ininterrotta da un server web, provenienti da un medesimo indirizzo IP. Si considera terminata una visita da parte di un utente identificato se tra due successive richieste di pagina intercorre un tempo superiore al timeout di sessione impostato: se questo, ad esempio, è impostato su 30 minuti, una richiesta di pagina da parte dello stesso utente che arrivi oltre 30 minuti dopo la precedente richiesta, sarà considerata come la prima pagina vista di una nuova visita al sito. Il totale delle visite che si ricava in tal modo dall´analisi dei file di log per un dato periodo di tempo rappresenta evidentemente un´approssimazione statistica, il cui indice di affidabilità rimane imprecisato, dal momento che non esistono mezzi per sapere - tramite la sola analisi dei log - né quanto siano durate in realtà le singole visite ricevute né se con un medesimo indirizzo IP si sia collegata sempre la stessa persona oppure una serie di persone differenti.