La Regione della buona volontà
Ermanno Muolo - Giornalista
La sesta conferenza regionale del volonatriato ha riunito tutti
i soggetti del terzo settore a confronto coi i rappresentatnti
delle istituzioni ed ha tracciato le linee guida di un percorso
che dovrà in tempi molto brevi migliorare ulteriormente
l'interazione tra tutti i soggetti interessati.
La conferenza ha espresso come sul territorio ci sia già
una buona attuazione degli indirizzi dettati dal piano socio
sanitario 2008/2010 e ha confermato che se il volontariato mantiene
il suo ruolo di avanguardia nell'individuazione delle urgenze
e nel primo intervento, l'istituzione segue a ruota, fornendo
uno sguardo ampio che consente di razionalizzare sforzie e risorse
e di concentrarli là dove si percepisca una mancanza
o di coordinarli per evitare sovrapposizioni.
ANNA MARIA DAPPORTO Ass. Sviluppo Volontariato Regione Emilia
Romagna
Il volontariato direi che può essere definito veramente
una forza importante perchè 2700 sono le associazioni
di iscritti a livello regionale con circa 700 mila iscritti.
ANGELO BERGAMASCHI Resp. Programmazione Servizi Sociali Regione
Emilia Romagna
Noi come Regione abbiamo in atto un processo forte di coinvoglimento
del territorio alla programmazione gestione dei servizi sociali
sanitari. In questo processo noi non possiamo non tenere conto
del mondo del volontariato, nella pratica da oggi in poi noi
cosa vogliamo costruire con degli ambiti, dei tavoli che oggi
esistono nell'ambito regionale però noi li vogliamo declinati
sui territori quindi sia a livello provinciale, sia a livello
di distretto sociale sanitario, entro la fine dell'anno deve
essere fatto il piano triennale dei piani di zona 2009/2011
e quindi mi aspetto che nel frattempo il volontariato abbia
costituito quegli organismi e sia pronto al confronto.
ANNA MARIA DAPPORTO Ass. Sviluppo Volontariato
Se ognuno di noi fa un'azione di cittadinanza attiva, di solidarietà
gratuitamente penso che veramente possa cambiare la società
