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Turismo in Emilia-Romagna

Ospiti in studio:

Guido Pasi
, Assessore Regionale Turismo e Commercio
Conduce:
Franco Cervellati


C: Conduttore
VN: Voce narrante
I: Intervistatore



Franco Cervellati
Mare, città d'arte, terme, appennino: sono queste le "punte di diamante" dell'offerta turistica regionale attorno alle quali sono state costituite delle singole Unioni di prodotto, con il compito di realizzare progetti mirati alla promozione e alla commercializzazione di ciascun ambito.


Guido Pasi Ass. Turismo e Commercio
Il turirmo è sempre più orientato a valori autentici anche individuali e quindi anche alla ricerca di sapori, di valori genuini, di luoghi veri e quindi in questo modo anche noi stiamo cercando di offrire, di portare un'offerta meno standardizzata più capace di concorrere con i pacchetti, con il tutto compreso.

Franco Cervellati
Ogni Unione di prodotto si presenta come una rete composta da Enti locali, Camere di commercio, cooperative, imprese turistiche e società d'area, inoltre da Club di prodotto, che confezionano pacchetti vacanza legati alle diverse motivazioni turistiche. 

Guido Pasi Ass. Turismo e Commercio
credo che ci sia tutto in evidenza, sia il patrimonio delle città d'arte, le terme, l'appennino, la natura e anche ovviamente la grande risorse balneare, si tratta appunto di adattare queste caratteristiche, questi prodotti, alla domanda che si modifica plasmando delle proposte che possono essere appunto pizzicate qua e là da un turista che appunto sceglie, sceglie molto.

Franco Cervellati
In questa puntata di Vista da Vicino vedremo alcuni aspetti delle quattro unioni di prodotto: l’Appennino con la splendida realtà turistica ed economica di Ridracoli, nel forlivese; la riviera adriatica con iniziative di turismo legato alla pesca; le città d’arte con l’esempio di Bologna; le terme con le nuove proposte delle molte realtà emiliano-romagnole.


Franco Cervellati
e parliamo dunque di turismo in questa puntata di Vista da Vicino e lo facciamo dal lago di Ridracoli, siamo in romagna nel comune di Bagno di Romagna con Gabriele Papi che sarà un pò la nostra guida in questa puntata, siamo proprio nel cuore del lago; cosa si deve dire, un territorio meraviglioso da scoprire che ci dà proprio l'occasione per parlare delle risorse turistiche di questa regione, in particolare per questa puntata di questa zona della romagna, vero Gabriele?

Gabriele Papi
Certamente questa sotto questi aspetti è la romagna che non ti aspetti, siamo voglio dire in un lago artificiale nel cuore dell'appennino, nelle foreste millenarie del parco delle foreste casentinesi, questa è la fonte principale della risposta idro-potabile della romagna, è anche un luogo da scoprire per le sue passeggiate, la sua natura, la sua fauna , la sua ricchezza in generale. E' una zona che ha una storia antica, anticamente evocata all'acqua, basti pensare che il Bidente, i rami del fiume Bidente che stiamo vedendo confluiscono a formare la diga di Ridracoli, il Bidente dicevo nell'antichità era chiamato il fiume Acqueductus, attualmente fornisce il 55% dei 110 milioni di metri cubi di acqua potabile che la romagna consuma ogni anno, turisti d'estate compresi

Franco Cervellati
Ma è anche appunto un posto dove venire a vedere tante belle cose e scoprire tanti aspetti del nostro territorio. E adesso dove ci porterai Gabriele?


Gabriele Papi
La nostra passeggiata comincia da Ridracoli...

Franco Cervellati
E allora chiedendo a Gilberto poi di accompagnarci in giro per il lago andiamo a vedere, scoprire questo antico borgo.

Stacco....

Franco Cervellati
Papi ci troviamo dunque su questo antico ponte nell'antico borgo di Ridracoli che ha una storia tutta da raccontare.

Gabriele Papi
Un borgo milleniario, questa è la mulattiera che scendeva dalla foresta, adesso ci stiamo avvicinando alla cosiddetta Osteria del terrore dal nome del proprietario e la strada, questo sentiero, portava alla villa padronale, alla villa settecentesca che è dirimpetto anche alla nuova istituzione l'Ecomuseo divulgativo delle acque e dell'appennino, come dire ecco il nuovo e l'antico, si potrebbe dire che questo è il sentiero dei passi perduti che adesso torna ad una nuova vita e il museo racconta quello che poi si vedrà dal vivo salendo in diga tra l'acqua e la foresta.

Franco Cervellati
Tante cose da conoscere, tante cose da scoprire ma noi adesso ci vogliamo spostare di qualche centinaio di metri proprio qui vicino l'Ecomuseo che si chiama Idro che ci racconta tante cose di questo territorio.

stacco....

Franco Cervellati
Rieccoci dunque davanti all'ecomuseo Idro, fra poco conosceremo il Presidente della Cooperativa Atlantide. vero?

Gabriele Papi
Si, la Cooperativa Atlantide è l'agenzia culturale che per conto di Romagna acque, società delle fonti, ha realizzato, gestisce sia il museo Idro, sia l'accoglienza tustica a Ridracoli e dintorni nella bella stagione.

Franco Cervellati
Allora, noi ci rivedremo a fine trasmissione ma adesso prima di visitare il museo, sentiamo un'intervista all'Assessore provinciale Forlì Cesena al Turismo Luciana Garbuglia.

STACCO...

Franco Cervellati
Luciana Garbuglia Assessore al turismo e alle attività produttive della Provincia di Forli Cesena, una provincia che può essere sicuramente indicata come quella in Emilia Romagna nella quale le Unioni di prodotto sono tutte presenti 

Luciana Garbuglia
Certo, abbiamo innanzitutto il nostro prodotto di punta che è sicuramente la costa con cesenatico e tutti i paesi della nostra provincia, ma soprattutto abbiamo delle belle città d'arte come Cesena, Forlì, abbiamo le Terme , terme importantissime per la nostra regione, per l'Emilia Romagna, con Castrocaro e Bagno di Romagna e nuove terme di Bertinoro che si stanno costruendo a Fratta e poi soprattutto un bellissimo parco, un bellissimo territorio verde che è tutto l'appennino quindi abbiamo anche l'appennino verde. Io credo che questa sia una fortuna, un'occasione importante per la nostra provincia, perché si parla spesso e tanto di integrare i turismi, bene qui possiamo andare in una giornata dalla costa all'appennino, dal verde al blu del mare passando per le città d'arte, passando per i nostri bellissimi borghi ristrutturati, quindi abbiamo l'aspetto, la presentazione, la promozione di una romagna nuova e forse insolita e proprio su questa integrazione stiamo lavorando e stiamo puntando.

Franco Cervellati
Di nuovo a Ridracoli sull'appennino romagnolo, siamo all'interno dell'ecomuseo Idro col Presidente della Cooperativa Atlantide Mauro Conficconi.

Mauro Conficconi
Questo è un ecomuseo, il suffisso "eco" sta appunto per ecologia ed economia, in questo luogo lavorano 15 persone quasi tutte laureate in materie scientifiche e sono 15 delle 120 persone che lavorano in questa cooperativa che si chiama Atlantide in cui ho l'onore di dirigere e questo museo appunto il modello di gestione è un company museum, un museo di una compagnia che è Romagna Acque ha vinto un premio importantissimo a Lisbona recentemente, è uno dei 30 migliori musei d'Europa appunto sul modello gestionale non tanto nella collezione scientifica.

Franco Cervellati
Cerchiamo quindi di dare un significato, ecomuseo un pò l'accennato però che cosa si può trovare, perchè poi eco...

Mauro Conficconi
Si parla di natura, si parla di ecologia, si parla di acqua, si parla anche di che cosa significa fuori da queste mura una struttura come quella dell'acquedotto di Ridracoli che arriva anche a 80 km di qui, arriva anche di più, a Rimini, dà da bere a milioni di persone e appunto in questo luogo si entra nel motivo, nel rapporto tra il territorio e l'economia che ci sta intorno passando anche per l'occupazione giovanile e passando per la cultura.

Franco Cervellati
E' un museo però molto particolare, molto moderno anche nel concetto per i bambini soprattutto e ne vengono tanti

Mauro Conficconi
i bambini sono il nostro primo cliente come poi del resto nell'appennino e anche in tutti i musei d'Italia e in questo luogo si parla di acqua sotto molteplici aspetti, c'è un'attenzione alla metodologia educativa didattica e anche espositiva, i bambini devono toccare le cose devono muoversi all'interno in libertà.

Franco Cervellati
Niente vetrine, niente teche qui si tocca tutto.

Mauro Conficconi
Qui si tocca tutto compreso si potrebbe toccare ma è bello dirlo la gente non lo fa perchè la gente è molto più educata di quello che noi pensiamo che sia perchè nella sala dove ospitiamo una bellissima collezione di animali purtroppo morti, abbiamo appunto scelto una metodologia espositiva molto diretta e abbiamo notato comunque che a gente li rispetta, non li tocca, non ha rovinato un animale, sono animali molto preziosi.

Franco Cervellati
C'è anche un'aquila, insomma animali che è difficilissimo vedere

Mauro Conficconi
E' molto difficile però ci sono.

Franco Cervellati
Grazie Presidente, allora noi proseguiamo nel nostro itinerario di questa trasmissione, abbiamo parlato di Unione di Prodotto tra queste ci sono le città d'arte, vediamo appunto questo servizio...


Giuseppe Pilloni
Promuovere e valorizzare i pacchetti turistici in Emilia Romagna, questo l'obiettivo dell'Unione di città d'arte, cultura e affari. I circuiti museali, le rassegne musicali, teatrali,d'arte, le grandi mostre, il tour storico monumentale e dell'artigianato artistico, l'antiquariato vanno a comporre il prodotto città d'arte.

Marco Macciantelli Pres. Unione di Prodotto Città d'arte Emilia-Romagna
E' inutile dire siamo una regione che ha dei grandi giacimenti culturali, artistici e storici da offrire, bisogna creare le condizioni di un soggiorno di un pernottamento a determinati prezzi secondo determinate convenienze in determinati momenti e noi creiamo queste condizioni. Ciascuna città della nostra regione da sola non ce la può fare di fronte alla sfida competitiva con i mercati stranieri, occorre fare sistema, come si usa dire offrendo sia i mosaici bizantini di Ravenna, sia la grande musica di Parma, sia anche l'occasione di visitare le peculiarità di una città come Bologna. 

Giuseppe Pilloni
A Bologna per esempio è possibile seguire itinerari originali, conoscere una città diversa quella del sottosuolo che conserva un mondo sorprendente una tappa suggestiva è quella dei Bagni di Mario.

Antonio De Capoa Pres. Ass. Amici delle Acque
Questa cisterna che fu realizzata nel 1500 aveva lo scopo di raccogliere l'acqua di sorgente quindi da tutte le colline circostanti e di convogliarla poi a Bologna fino al 1964 la cisterna del nettuno era alimentata dall'acqua raccolta da questa cisterna molto bella e nel '500 e nel '600 serviva proprio per dissetare l'intera città bolognese.

Giuseppe Pilloni
Si può fare una tappa anche al torrente Aposa, l'unico corso d'acqua naturale della città di Bologna. Scorre sotto le strade della città lungo un percorso sotterraneo di 600 metri ; il torrente nel medioevo era quasi per intero a cielo aperto poi fu tombato alla fine dell'800. Lo spettacolo che si presenta al visitatore è quello di una Bologna sommersa che si snoda nel centro della città attraverso un percorso arvchitettonico insolito composto di blocchi di selenite e antiche strutture murali,; si possono così osservare le varie stratificazioni storiche della città. Dal ponte romano che attraversa via Rizzoli agli antichi cunicoli fognari alle volte murali


Franco Cervellati
Di nuovo da Ridracoli e questa volta siamo veramente sul lago formato dalla diga, stiamo conoscendo meglio questo territorio, nessuno meglio di Gilberto ce lo può spiegare.
Siamo proprio sul lago dicevamo quale tratto....

Gilberto
Dunque adesso stiamo percorrendo un ramo che si chiama il ramo delle celluzze, praticamente qua è rimasta una casa dove c'era una località e questa casa serviva diciamo come magazzino fino agli anni '50.

Franco Cervellati
Questo vuol dire che qui sotto, chiaramente quando fu fatta la diga, c'era qualche casa che è stata sommersa.

Gilberto
C'erano diverse case alcune sono rimaste sommerse in alte profondità, questa è rimasta proprio così al limite, infatti quando la diga è piena questa casa per metà viene praticamente invasa dall'acqua.

Franco Cervellati
Gilberto dove ci sta portando adesso?

Gilberto
Vi sto portando appunto in fondo alle celluzze dove c'è un canale di gronda che è lungo 11 km e va a raccogliere praticamente i 4 affluenti da altre valli.

Franco Cervellati
Gilberto, in questo tragitto lungo il lago di Ridracoli ci hai portato in un posto veramente stupendo, una specie proprio sembra una piscina naturale

Gilberto
Si infatti qui ci stiamo portando nel ramo che sarebbe poi alla fine il fosso della manotoia.

Franco Cervellati
ecco l'ha chiamato fosso, questo vuol dire che ci sono vari fossi in questo lago.

Gilberto
Si perché praticamente partendo su dalla zona di Sasso Frattino a san Paolo in Alpe praticamente è un fosso che poi viene a sbucare direttamente nel lago e quindi è una risorsa per il lago nelle occasioni di neve, di acqua che porta giù tantissima acqua praticamente.

Franco Cervellati
Gilberto, questo che fosso è, come si chiama 

Gilberto
Questo praticamente è il fosso degli altari, e si chiama fosso degli altari perché un tempo ci passarono dei monaci che percorrevano questo tratto di sentiero di mulattiera e di tanto in tanto si vedevano questi altari che li avrebbero accompagnati nel suo tragitto.

Franco Cervellati
Gilberto in manovra, con molta cautela in un altro fosso che lei lo definisce famoso, perché famoso?

Gilberto
Beh si perché diciamo che questo qui è il fosso della lama diciamo di tutta quanta la foresta della lama e raccoglie diciamo tutta l'acqua di quella località lì in questo fosso qui.

Franco Cervellati
Ci ha portato praticamente alla fine del lago, l'ultimo fosso 

Gilberto
Si infatti questo si chiama il fosso del mulino, è un fosso molto bello da percorrere a piedi.

Franco Cervellati
Si perché si può partire per delle escursioni naturalmente 

Gilberto
Si infatti qui c'è anche una zattera dove il battello porta su gli escursionisti che entrano direttamente nella foresta della lama, come voi vedete ce l'abbiamo proprio sopra di noi.

Franco Cervellati
Grazie Gilberto, noi proseguiamo questo viaggio però dall'acqua all'acqua, dall'acqua dolce all'acqua di mare, parliamo infatti di adesso nel prossimo servizio, della riviera, un altro aspetto naturalmente importantissimo del turismo della nostra regione.


Claudia Graziani
Si salpa a bordo di pescherecci e si osserva da vicino il lavoro di pescatori impegnati negli allevamenti delle cozze e nella pesca con reti da posta e da strascico, una volta rientrati in porto si possono degustare piatti della tradizione marinara, visitare il borgo dei pescatori e il museo della marineria, siamo a Cesenatico e questa iniziativa si chiama pesca-turismo.

Agostino Buratti Dir. ufficio turistico Comune di Cesenatico
è un'idea partita dal mondo della pesca che ha lo scopo anche di valorizzare il lavoro dei pescatori, ci sono già una decina di barche coi relativi equipaggi che si sono attrezzate per fare questa pesca-turismo. Sono stati strutturati dei pacchetti weekend oppure anche delle semplici uscite di un giorno, quindi l'uscita in mare , la degustazione ma anche la visita al centro storico e al museo

Arnaldo Rossi Pres. Coop casa del pescatore
Per noi come cooperativa è un progetto importante, pesca-turismo è un modo per far conoscere alle scuole e ai turisti il nostro mondo

Claudia Graziani
E poi quando si rientra in porto?... 

Arnaldo Rossi
Quando si rientra in porto c'è questo progetto di costruire questo punto di degustazione che il tutto finisce col mettere il turista a tavola cioè il pescatore cucina minestre e pesce di stagione e questo progetto è insieme alla Gesturist, al comune di Cesenatico e alla cooperativa Atlantide.

Claudia Graziani
Un agriturismo in mezzo al mare?

Arnaldo Rossi
Esatto, la gente e anche noi stessi siamo alla ricerca proprio di cose genuine, stiamo notando che l'agriturismo funziona molto perché si è a contatto con la natura e il mare uguale. Abbiamo fatto qualche esperienza in questi periodi e ho notato che la gente è molto affascinata.

Claudia Graziani
Cosa state facendo ora?

Pescatore
Stiamo aggiungendo galleggianti perché stanno crescendo le cozze, quindi per evitare che vada a fondo il filare aggiungiamo galleggianti.

Claudia Graziani
Perché la cozza poi soffrirebbe, morirebbe a contatto con la sabbia sotto?

Pescatore
Si certo se va sul fondo muore

Arnaldo Rossi
Siete venuti in un momento un pò così che ha fatto questo pelo e si fa fatica a vedere le cozze, è un pò nascosto dal pelo ma le cozze dentro sono grosse e belle 

Franco Cervellati
Ancora dal lago di Ridracoli sull'appennino romagnolo per parlare di un aspetto veramente turistico ma non solo direi parliamo di una scelta di vita che Daniela ha fatto qualche tempo fa perché qui si viene a fare del turismo ma ci si può anche vivere vero?

Daniela Fabbrica
Esatto come noi che siamo qui da 6 anni, abbiamo in qualche modo cercato di ridare vita se così si può dire a quella che è considerata la foresta più disabitata d'Europa. Tutti gli abitanti che c'erano se ne sono andati da più di 50 anni e gli unici abitanti sono gli animali e da qualche anno noi.

Franco Cervellati
Cà di sopra si chiama vero questo posto? ha una storia molto antica?

Daniela Fabbrica
Si la casa è qui dal 1500 ci vivevano dei contadini, degli agricoltori, immaginate che non sarà stato facile coltivare qui quindi la vita era misera, era dura fino a che negli anni 60 appunto hanno deciso di andarsene e la foresta è totalmente disabitata

Franco Cervellati
E invece chi viene qui per gustarsi questo meraviglioso panorama, quest'aria fresca anche le cose buone da mangiare può venire proprio qui perché avete scelto come dire di accogliere turisti in questo modo.

Daniela Fabbrica
Esatto di accogliere chi passa di qui, chi si vuole rifugiare per un paio di giorni, per qualche ora e quindi camminatori ed escursionisti sono sempre più numerosi, c'è una sentieristica non indifferente quindi il parco nazionale può essere perlustrato in lungo e in largo o semplicemente le famiglie che non vogliono fare tanti chilometri a piedi ma trovano interessante rifugiarsi un fine settimana in un posto dove non c'è strada, non ci sono auto

Franco Cervellati
Stacco completo ?

Daniela Fabbrica
Si, non c'è la televisione , abbiamo la luce da un paio d'anni, vedo che la vita che facciamo oggi non ha niente a che vedere con questa. E' un disagio per noi il fatto di non avere strada, caricarsi i rifornimenti in spalla, è un vero e proprio sacrificio però quando arrivi qui dici no ne è valsa la pena. Voglio fare qualcosa per me in prima persona che sono qui , ma anche per quelli che passano di qui.

Franco Cervellati
E per tutti gli animali che ti fanno compagnia

Daniela
Si assolutamente 

Franco Cervellati
bene allora ci si può rifugiare, ci si può rifocillare durante le escursioni, noi continuiamo la nostra escursione, grazie veramente Daniela. 
Stacchiamo adesso per un attimo, un altro degli aspetti del turismo dell'Emilia-Romagna riguarda le terme e adesso vediamo questo servizio e noi intanto continuiamo la nostra escursione qui al Lago di Ridracoli.

Claudia Graziani
Emilia Romagna, regione di Terme, dal parmense a Riccione sono diverse le aree termali , Salsomaggiore, Taviano, Monticelli i poli significativi in provincia di Parma, nell'area bolognese Porretta Castel San Pietro, Salvarola, Sassuolo nel modenese, sulle colline ravennate Riolo e Brisighella, nel forlivese Castrocaro, Bagno di Romagna e Fratta e vicino al mare Punta Marina, Cervia, Rimini e Riccione, un'offerta in grado di integrare tanti turismi, località collinari, appenniniche e marine.
Dott. Gilioli i numeri del termalismo in Emilia Romagna

Dott. Gilioli Pres Consorzio terme Em . Rom
Ma guardi noi abbiamo concluso positivamente la stagione del 2005 quindi è stato un buon anno di attività. 325 mila sono stati gli ospiti che sono venuti alle Terme dell'emilia romagna, di questi il 60% ha un atteggiamento turistico cioè soggiorna presso le località termali dell'Emilia Romagna, abbiamo erogato circa 7 milioni di prestazioni curative, di trattamenti benessere, si è sviluppato un fatturato complessivo di circa 100 milioni di euro ma soprattutto l'indotto economico promosso dalle Terme in questa regione ha un valore all'incirca di 700 milioni di euro quindi certamente un settore importante per il settore turistico dell'emilia romagna e non solamente per l'aspetto turistico credo proprio per la struttura industriale di questa regione

Claudia Graziani
Lei ha appunto detto turismo, terme significa anche benessere 

Dott. Gilioli
Ma certamente lo sviluppo, il lavoro che le terme hanno fatto in questi anni dopo la crisi dei prima anni '90, il superamento di questa crisi ha contribuito a posizionare le terme non più solamente per fare cure, per fare trattamenti di cure ma anche per sogiorni di relax di benessere, è un settore che si sta sviluppando. Noi cerchiamo di farlo con grande serietà e con grande rigore.

Claudia Graziani
Acque sulfuree e salsobromoiodiche queste quelle presenti in Emilia Romagna e di ottima qualità, diverse acque e diverse le terapie termali che si possono effettuare dalle più classiche alle innovative.

Francesca Angeli Dir. Sanitario Riccione Terme
Quello che ci piace dire è che anche alle tere si può trattare un tipo di patologia che così non si può chiamare cioè fare del relax , del benessere e questo lo proponiamo a persone che non hanno i classici 12 giorni per fare tutti i trattamenti ma che possono però sfruttare dei fine settimana, dei 4 giorni dove possono usufruire delle nostre piscine termali con temperature differenziate, dei massaggi , dei bagni colorati quello che può servire per rilassare.
Franco Cervellati
E siamo giunti al termine di questa puntata in questo splendido luogo dell'appennino romagnolo, la diga di ridracoli, siamo proprio in riva al lago.Mauro Conficconi siamo fra l'altro in un altro polo del museo che è il polo tecnologico del museo che abbiamo visto prima. Ma una curiosità, quanti visitatori vengono ogni anno?

Mauro Conficconi
L'anno scorso abbiamo chiuso a circa 47mila visitatori paganti a cui si sommano tutti quelli che passano da qui. Questa è una delle destinazioni turistiche appenniniche più visitate d'Italia.

Franco Cervellati
veramente cose molto interessanti che noi diciamo volentieri anche perchè c'è tutta una storia una cultura da capire per esempio quella dei nomi che noi incontriamo nei cartelli stradali.

Gabriele Papi
I nomi dei borghi sono un biglietto da visita, per salire qui si passa da Capaccio (Caput Aque) collettore ai tempi dei Romani, siamo a Ridracoli ( Rivo de Oracoli) cioè un torrente su luogo di preghiera e nei borghi perduti troviamo Strabatenza Intra bietes, Poggio alla Lastra perchè Poggio, quindi altura e la lastra è la pietra, su la cui pietra tra l'altro oggi si cucina tutt'ora il tortello alla lastra che non è la piadina, ma è un molto saporoso piatto montanaro.

Franco Cervellati
E allora anche con i sapori oltre che come si dice con i saperi di questa zona e le tante cose che ha da raccontare, grazie a chi ci ha accompagnato così gentilmente in questo viaggio alla scoperta ripeto di un posto veramente bellissimo da conoscere e da valutare, un' ultimissima cosa Conficconi, c'è un indirizzo internet...

Mauro Conficconi
www.atlantide.net

Franco Cervellati
Per sapere tutto. Grazie e arrivederci alla prossima puntata.