Lavorare in Emilia-Romagna
Sommario
Nel 2004 l'Emilia-Romagna è rimasta ai vertici nazionali sul fronte dell'occupazione (con il 68,1% è seconda solo al Trentino).
Cresce la flessibilità: il 60% degli assunti, pari a 33.000 unità, ha contratti atipici. Sui 55mila posti di lavoro creati in più negli ultimi due anni, 38mila riguardano donne; tre quarti delle lavoratrici sono state assunte con contratti flessibili e con la tendenza a stabilizzare il lavoro in tempi piuttosto lunghi. Per contrastare il fenomeno della precarietà c'è un nuovo strumento legislativo varato dalla giunta per una buona e piena occupazione, per un lavoro di qualità che serva ai lavoratori e alle imprese; con l'obiettivo di investire sulla formazione media e alta, in ingresso e durante tutto l'arco della vita lavorativa.
