Liberi dentro

Vista da vicino del 13 gennaio 2015

Anno: 2015

Il teatro in carcere come occasione di riscoperta di se stessi e come momento di contatto tra chi sta dentro e chi sta fuori.
Il viaggio attraverso un'esperienza, la rassegna "Stanze di teatro in carcere" giunta al terzo anno, che racconta dell’impegno di tante associazioni che, insieme alla Regione, lavorano per la crescita personale dei detenuti e il loro reinserimento sociale.
I detenuti, intervistati in occasione di uno degli spettacoli e durante alcune, raccontano l'effetto che il lavoro teatrale ha avuto sul rapporto con se stessi e con il mondo esterno.
Le interviste sono state realizzate in occasione di uno degli spettacoli tenuti alla Casa circondariale di Ferrara e durante le prove di uno spettacolo al Teatro dei Venti di Modena.
Le considerazioni su questa esperienza degli assessori regionali alle Politiche Sociali Teresa Marzocchi e alla Cultura Massimo Mezzetti.

Trascrizione

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante
Uno spettacolo riuscito. Attori brillanti, appassionati e originali. Ma originale è anche il loro curriculum professionale.

Gennaro
Spaccio di droga, rapina, eccetera...

Edin
Ho commesso furti e rapine.

William
Spaccio.

Francesco
Io ho fatto il reato per la rapina.

Massimo
Principalmente furto

William
Violenza, 'ste cose qua: violenza privata, concorso in furto, tutte ste cose qua.

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante
E' il terzo anno della rassegna “Stanze di teatro in carcere”, un progetto che ha radici profonde nel lavoro di tante associazioni che insieme alla regione, che garantisce 30 mila euro all'anno, lavorano in carcere per la crescita personale dei detenuti e il loro reinserimento sociale.
Quest'anno tre appuntamenti della rassegna sono andati in scena in carcere e due all'esterno, in veri teatri. Un modo per far entrare il mondo nel carcere e per far uscire il carcere nel mondo.
Ma il teatro in carcere è innanzitutto un uscire da se stessi

Horacio Czertok – Direttore Laboratorio Teatrale Casa Circondariale (FE)
Quando arrivano sono all'interno... come se fossero in un barile dentro a se stessi, sono rinchiusi due volte.

Angelo
Mi ero chiuso con tutto il mondo intero, con le persone che mi circondavano che fossero detenuti, agenti di custodia, educatori o famigliari stessi.

Horacio Czertok – Direttore Laboratorio Teatrale Casa Circondariale (FE)
All'interno del teatro lui è costretto ad uscire da questo barile, è costretto a guardarsi intorno, costretto a guardare gli altri.

William
Relazionarmi con gli altri non mi è mai piaciuto essendo sempre stato schivo. Invece qua mi relaziono di più con la gente e vedo molto positiva questa cosa.

Massimo
Mettersi a confronto con altre persone questo è molto gratificante.

Horacio Czertok – Direttore Laboratorio Teatrale Casa Circondariale (FE)
Questa è una sorta di riconquista del proprio diritto ad essere una persona.

Paolo Billi – Presidente Coordinamento Teatro Carceri Emilia-Romagna
Un momento in cui si da la possibilità di esprimersi, di pensare.

Gennaro
Fai un lungo lavoro di introspezione, capisci meglio te stesso e altre cose.

Edin
C'è tanta disciplina che si deve rispettare... ed io non ne ho disciplina.

Francesco
Per imparare qualcosa di nuovo che io, purtroppo, non ho mai fatto però facendolo è bello.

William
È bello il teatro perché puoi esprimere quello che vuoi e non sei alla fine giudicato.

Paolo Billi – Presidente Coordinamento Teatro Carceri Emilia-Romagna
Un lavoro teatrale in cui non ci sia soltanto l'esibizione delle proprie capacità istrioniche ma sopratutto è uno scavarsi dentro e sopratutto cercare di trasmetterlo.

Gennaro
È bello quando ti fanno gli applausi e allora pensi che hai dato qualcosa e dunque ti regala delle belle emozioni.

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante
i detenuti dimostrano che hanno tanto da dare e tanta voglia di farlo; il mondo di fuori apprezza e ringrazia.
Gli attori scoprono che se finora hanno recitato solo la parte del cattivo,d'ora in poi il ruolo potranno sceglierlo da soli

Massimo
Ho tirato fuori delle cose di me che credevo di non avere. Questa esperienza ha dimostrato che ci sono altre cose che posso fare oltre a fare il cretino.

William
Sarebbe bello anche avere un secondo lavoro così. Vediamo, in futuro...

Stefano Té – Regista
Qui in scena stasera avremmo un ex detenuto che ha lasciato il carcere da due anni ed è qui a fare le prove con loro. Queste sono grandi conquiste naturalmente perché abbiamo dato a delle persone un altro spazio nella vita, un altro luogo da frequentare.

Angelo
Oggi lo faccio come hobby e ho trovato degli amici. Mi aiutano anche nella mia vita quotidiana a rimanere nella legalità e a portare avanti il mio percorso di vita.

Massimo Mezzetti – Assessore Cultura Regione Emilia-Romagna
Può essere un percorso molto importante e fondamentale dal punto di vista della società tutta quindi non è una questione che riguarda solo il detenuto ma è questione che riguarda tutti quanti noi.

Teresa Marzocchi – Assessore Politiche Sociali Regione Emilia Romagna
Dentro le carceri sono cresciute delle esperienze bellissime. È un evento da tenere in considerazione e da diffondere perché se il cambiamento succede in questi settori così marginali e così esclusivi rispetto ai contesti, credo che possa succedere anche nella nostra collettività non dovrebbe essere per nulla esclusiva.

Ermanno Muolo – Giornalista voce narrante
Uno spettacolo riuscito, attori originali dal curriculum originale
Ma qualsiasi cosa abbiano fatto nel passato, il loro futuro è ancora del tutto incensurato e dipende dal coraggio di mettersi in gioco.

Francesco
Mi sento un po' ansioso a dire la verità perché è la prima volta che lo faccio. Speriamo che viene bene.

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pubblicato il 2015/01/13 01:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:15+02:00

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