Generazione A Doc. L'agroalimentare emiliano-romagnolo verso l'Expo 2015

Vista da vicino del 15 luglio 2014

Sono giovani ma rappresentano oltre tre generazioni di eccellenza nei prodotti tipici come l'aceto balsamico di Modena e il Parmigiano Reggiano.

Un viaggio a Rocca di Santa Maria di Serramazzoni e a Rubbiara di Nonantola nel Modenese, tra le nuove leve dell''agroalimentare Emiliano-Romagnolo, che si avvicina all'Expo 2015 rappresentandone in pieno i valori chiave di qualità, unicità del territorio, tradizione produttiva e innovazione per eccellenza e sicurezza.


Trascrizione

Ada Teggi – Azienda Agricola Arcobaleno

La mia azienda nasce dal mio trisnonno.

Giuseppe Pedroni – Acetaia Pedroni

Parliamo di 150 anni fa.

Ada Teggi – Azienda Agricola Arcobaleno

Io sono entrata 18 anni fa.

Giuseppe Pedroni – Acetaia Pedroni

Sono passate cinque generazioni perché io sono il sesto.

Ada Teggi – Azienda Agricola Arcobaleno

Senza la passione questo mestiere è impossibile svolgerlo.

Giuseppe Pedroni – Acetaia Pedroni

Sicuramente questo prodotto se non hai passione non lo puoi fare.

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante

Giuseppe III produce un pluripremiato aceto balsamico di Modena dop, Ada produce latte di alta qualità per il Parmigiano Reggiano dop.

Oggi l'agroalimentare emiliano romagnolo ha i volti di questi giovani, che marciano verso l'imminente expo 2015 rappresentandone pienamente il tema principale, Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita e le parole chiave: qualità, unicità e valori del territorio locale, tradizioni produttive e innovazione, investimenti e ricerca per eccellenza e sicurezza.

La loro storia è al tempo stesso la storia di una famiglia, di un territorio, di un prodotto, di una autentica vocazione e della capacità di trasformarla in un successo imprenditoriale.

Ada Teggi – Azienda Agricola Arcobaleno

Mi sono diplomata in ragioneria, ho lavorato sei mesi in ufficio e poi... non era il mio mestiere. Ho deciso di rimanere a casa con tutti i pro e i contro, però ho scelto così e sono contenta così.

Giuseppe Pedroni – Acetaia Pedroni

Ho delle fotografie di quando ero molto piccolo, tre o quattro anni, su dei barili. Queste fotografie certificano la mia passione per questo prodotto, passione che è cresciuta fino a quando non sono diventato grande, trasformandosi anche in un mestiere.

Ada Teggi – Azienda Agricola Arcobaleno

Ho cercato di imparare a gestire l'allevamento. Questo mi ha portato a frequentare dei corsi di specializzazione a livello genetico, ginecologico, imprenditoriale per essere io a gestire tutte queste cose importanti. Tutto questo ha portato reddito. Per esempio c'è stato un aumento del latte: i miei genitori facevano 3.800 quintali di latte all'anno e adesso siamo a livello di 13.000 quintali. La qualità è migliorata: meno mastiti, meno problemi, più benessere per gli animali.

Giuseppe Pedroni – Acetaia Pedroni

Quello che è rimasto uguale, che deve rimanere così, sono sicuramente i paletti produttivi, quelle che sono le regole ancestrali di questo prodotto che derivano da un'esperienza secolare. L'aceto balsamico tradizionale è legato alle famiglie, alle persone, non è un prodotto nato per essere commercializzato in tutto il mondo, bensì è nato per essere consumato all'interno delle famiglie modenesi. Racchiuso, nascosto nei sottotetti delle acetaie modenesi come se fosse un tesoro, perché in realtà lo è, è la storia di Modena.

Ada Teggi – Azienda Agricola Arcobaleno

Come vedete ogni animale ha un collare. Ogni volta che viene munta la vacca viene riconosciuta, viene memorizzato nel computer il latte prodotto, questa è una forma di controllo. Grazie alla Regione abbiamo imparato a stoccare il foraggio, a gestire i fieni, quindi i lotti, in modo preciso e anche questo è un bel risultato.

Giuseppe Pedroni – Acetaia Pedroni

Una piccola azienda agricola come la mia oggi riesce a far muovere delle persone dal brasile come dalla germania, dagli stati uniti alle filippine o l'australia per venire a cercare qualcosa che loro non hanno: la storia, la tradizione, la qualità enogastronomica ma sopratutto le persone, perché sono le persone che fanno sempre la differenza.

Ermanno Muolo – Giornalista Voce Narrante

Due esempi, tra antichi valori e giovani idee, di ciò che è oggi l'Emilia Romagna agroalimentare e della ricchezza che può portare all'expo 2015.

Prima in Italia per numero di prodotti tipici. Prosciutto di Parma, aceto balsamico di Modena Igp e Parmigiano Reggiano  rappresentano da sole il 46% del fatturato delle prime 10 Dop italiane. Ha una storia di attenzione all'ambiente dalla lotta integrata dagli anni 70 fino al biologico di oggi, con al centro la cooperazione 778 imprese cooperative che rappresentano il 60% del fatturato regionale della produzione agroalimentare 1/3 del fatturato delle coop italiane.

E' la Regione prima in Italia nell' Export agroalimentare

e se già 1600 Imprese sono state avviate da giovani negli ultimi 5 anni il nuovo piano di sviluppo rurale con misure di 130 milioni di euro rivolte ai giovani e un incentivo fino a 70.000 euro per chi avvierà una nuova impresa, dimostra l'attenzione alle nuove generazioni e al futuro dei propri figli.

E a proposito di figli, mentre ci salutiamo padre e figlia ci svelano che la prossima generazione è già quasi pronta.

Ermanno Muolo – Giornalista

Sarà maschio?

Ada Teggi – Azienda Agricola Arcobaleno

Sì sarà maschio.

Ermanno Muolo – Giornalista

E speriamo che abbia voglia di lavorare nell'azienda...

Ada Teggi – Azienda Agricola Arcobaleno

Noi cerchiamo di inculcarglielo.

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pubblicato il 2014/07/16 16:34:27 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:15+02:00

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