Il treno dei desideri. Emilia-Romagna: treni nuovi per vecchi pendolari

Vista da vicino dell'11 marzo 2013

Il sogno del pendolare è semplice e modesto: un treno comodo, puntuale e veloce. La Regione Emilia-Romagna, in controtendenza con le forti riduzioni di corse e treni in numerose regioni, ha consegnato ai propri pendolari 12 nuovi treni, gli ultimi di una flotta di 34 nuovi convogli messi a disposizione della rete locale con un piano straordinario di investimenti: 400 milioni di euro per potenziare e migliorare treni, strutture e servizi. I treni, che andranno a circolare nelle tratte più critiche del trasporto pendolare, sono convogli dell'ultima generazione, con accesso a raso per anziani e diversamente abili, elevati sistemi di sicurezza, 4 telecamere in ogni treno, sistema di diffusione audio e video, sono privi di barriere architettoniche e dotati di 18 ganci per le biciclette. Un viaggio con uno dei nuovi treni insieme ai pendolari ed un'intervista all'assessore ai Trasporti della Regione Emilia-Romagna Alfredo Peri.

 

Trascrizione

 

Ermanno Muolo - Giornalista/Voce Narrante
Lo stesso viaggio ogni giorno, alla stessa ora, gli stessi compagni, la stessa destinazione.
Andata e ritorno. Il pendolare rivive quotidianamente una sorta di pena da d'inferno dantesco, in cui solitudine e affollamento, amaramente, si alternano. Colmo della beffa, la sua incessante migrazione ha come premio il poter iniziare una lunga giornata di lavoro. Sono circa 3 milioni gli italiani che ogni giorno si spostano per lavoro o studio
dal 2007 sono aumentati del 20%. Con la crisi tagli dei finanziamenti statali e forti riduzioni di corse e treni in diverse Regioni, e concomitante aumento di biglietti e abbonamenti.
Intanto, ironicamente, l'offerta sull'alta velocità cresce: in 5 anni i viaggi sulle Frecce sono aumentati del 395%.
E dire che il pendolare ha un sogno semplice e modesto: un treno nuovo, comodo, pulito, puntuale, veloce.
Stazione di Bologna. Un treno nuovo, comodo, pulito, puntuale e veloce fa la sua prima corsa alla presenza delle autorità, della stampa, delle associazioni dei pendolari e di tanti curiosi.
Che sta succedendo? Capiamo che non si tratta di uno ma di 12 treni, gli ultimi di una flotta di 34 nuovi convogli che la Regione Emilia-Romagna è riuscita a mettere a disposizione della rete locale con un piano straordinario di investimenti: 400 milioni di euro per potenziare e migliorare i treni, strutture e servizi.
Quali problemi va a risolvere?

Golini Renato - Presidente Associazione Utenti Linea Bologna - Poggio Rusco - Venezia
Problemi di sovraffollamento, problemi di qualità del servizio, problemi di migliore puntualità. Perché ovviamente motrici più nuove, più funzionanti, ci auguriamo che si rompano meno di quelle che hanno 30/40 anni che attualmente sono ancora in circolazione.

Sergio Alberti - Presidente FER
Sono treni dell'ultima generazione. Treni che hanno l'accesso a raso, per cui facilmente agibili anche da parte dei diversamente abili. Che hanno toilette e spazi dedicati. Che hanno un elevato sistema di sicurezza. Ci sono 4 telecamere in ogni treno, c'è un sistema di diffusione sia audio che video. All'interno sono treni molto spaziosi e senza barriere architettoniche. Un'altra caratteristica è data dai 18 ganci per treno per le biciclette.

Alfredo Peri - Assessore Mobilità e Trasporti Regione Emilia-Romagna
Per chi tutti i giorni passa dalle 2 alle 3 ore su dei mezzi pubblici ovviamente conta molto in comfort ma conta anche, come dire, il sentirsi dentro ad una situazione affidabile, sicura e ovviamente di qualità. Questo significa anche scommettere sulla possibilità di questo sistema di attrarre nuova utenza, di conquistare anche cittadini che fino ad ora non hanno mai guardato al servizio ferroviario perché sono abituati a pensarlo come un qualcosa di vecchio e di poco affidabile.

Ermanno Muolo - Giornalista/Voce Narrante
Il loro inizio di giornata non è cambiato.
Si svegliano molto presto, e con qualsiasi tempo sono lì nella solita stazione, con i soliti compagni, ad attendere un treno.
Alcuni aspettano ora un treno più bello: non è una differenza da poco.
In fondo è un po' come per la vita: più che la partenza o la destinazione, quello che conta è il viaggio.

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pubblicato il 2013/03/11 01:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:14+02:00

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