Chi trova la scuola trova un lavoro

Vista da vicino dell'1 giugno 2012

Una scuola che prepara al lavoro anzi, che è già lavoro.

I nove ITS, Istituti tecnici superiori, inseriti nella rete politecnica della Regione Emilia-Romagna sono l'avanguardia della nuova formazione superiore che si propone di creare nuovo figure professionali fortemente richieste dal mercato del lavoro. La partecipazione diretta all'interno delle scuole delle imprese stesse e degli enti di formazione fa sì che il corso di studi, di durata biennale, si muova a metà tra attività in aula e lezioni sul campo, in modo che gli studenti abbiano un contatto diretto ed effettivo con le realtà sul territorio dove potranno poi proporsi, una volta terminati gli studi.

I nove ITS, uno per provincia, si occupano di ambiti innovativi: dalle nuove tecnologie per il made in Italy, al sistema agroalimentare, dalle tecnologie per i beni e le attività culturali e il turismo fino alla meccanica, meccatronica e l'automazione industriale.

Le voci di alcuni dei responsabili degli ITS di Piacenza, Ravenna e Modena e un'intervista all'assessore regionale a Formazione professionale e Lavoro Patrizio Bianchi.

 

Trascrizione

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Stiamo andando a Piacenza, a far visita ad una nuova scuola, più esattamente ad un Istituto tecnico superiore.
Si chiama istituto per la mobilità sostenibile e la logistica, temi senz'altro non comuni ma cruciali nel tessuto produttivo e imprenditoriale piacentino.
Capiamo immediatamente una peculiarità di questi Its, che in regione sono 9, uno per provincia.
Dell'organizzazione fanno parte gli istituti tecnici e professionali, gli enti di formazione, l'università, i centri di ricerca, gli enti locali e anche le imprese.
Tutti insieme, per uno scopo comune.

Maurizio Tarasconi, presidente Fondazione ITS Piacenza - Imprenditore
Il miglior risultato che un Its si può prefiggere, che può ottenere è trovare lavoro ai ragazzi e fare in modo che
si pongano sul mercato del lavoro come desiderati, non come imposti, perché sanno e sono in grado di dimostrare alle imprese di poter arricchire l'azienda in cui vanno a lavorare.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
L'idea e' dunque quella di superare il luogo comune di una scuola non in grado di preparare al lavoro o dialogare con il territorio. E questo attraverso un piano di studi che prevede la normale attività in aula ma anche e soprattutto si apre ad un'ampia esperienza sul campo e guarda oltre i confini locali e nazionali.

Maurizio Tarasconi, presidente Fondazione ITS Piacenza - Imprenditore
Abbiamo, attraverso un direttore didattico, formato un programma, insieme alle Università per fare in modo che i ragazzi abbiano una preparazione dal punto di vista scientifico; poi ci siamo parametrati con le aziende per fare in modo che questa capacità, questo apprendimento venga provato sul campo attraverso gli stage che faremo in azienda e stiamo soprattutto portando i ragazzi in visita a tutte quelle che sono le infrastrutture di grande rilievo italiane, ponendoci come obiettivo nel secondo anno di visitare le infrastrutture europee per far conoscere loro quelle che sono le capacità e lepossibilità della logistica a livello europeo.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
E' nata dunque una rete regionale di scuole post diploma altamente specializzate su temi di grande attualità e interesse strategico per lo sviluppo del territorio.
Si torna a dare valore e lustro alla cultura tecnica e professionale, storicamente alla base della crescita imprenditoriale dell'Emilia Romagna.

Patrizio Bianchi, assessore a Formazione professionale e Lavoro Regione Emilia-Romagna
È una nuova piattaforma educativa che stiamo cercando; vede noi siamo abituati a pensare per la nostra storia che il nostro sistema di pensiero sia logico-deduttivo: stdiamo le regole e poi, progressivamente, le applicheremo. Noi invece stiamo costruendo una scuola importante che parte dalle cose e ricostruisce le visioni generali: quindi non soltanto lavoro ma anche strumenti per comprendere, e mezzi per tenere insieme questo paese. Noi non facciamo più soltanto il profilo: il meccanico, l'elettricista, l'informatico; ma facciamo dei tecnici superiori che prendono tutte queste tecnologie e di volta in volta le focalizzano per tirarsi dietro dei grandi settori produttivi. È quel profilo che serve per fare non soltanto i nuovi tecnici per la nostra industria ma noi crediamo anche i nuovi imprenditori delle nostre imprese.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
I 9 ITS si occupano di ambiti innovativi: dalle nuove tecnologie per il made in Italy, al sistema agroalimentare, dalle tecnologie per i beni e le attività culturali e il turismo fino alla meccanica, meccatronica e l'automazione industriale.
A Ravenna, l'ITS e' dedicato al tema dell'efficienza energetica:

Lilia Pellizzari, Fondazione ITS Ravenna - Dirigente Scolastico
Ravenna è senz'altro una provincia dove il problema energetico è sempre stato sentito:le istituzioni locali hanno insieme alla regione istituito il Tecnopoloproprio sull'energia, quindi la necessità di trovare sul territorio persone formate in questo ambito ci ha spinto sicuramente ad orientarci in questa direzione. La scuola è quella che insieme agli enti locali ha coagulato attorno a sé le aziende ma anche il sistema formativo e la grossa peculiarità di Ravenna è proprio quella di essere riuscita a coinvolgere tutti gli enti di formazione del sistema imprenditoriale.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Anche a Modena, dove l'ITS e' dedicato ai temi della delle nuove tecnologie per il made in Italy, nel settore meccanica e materiali, emerge il collegamento con la vocazione del territorio.

Giovanni Corsini, Fondazione ITS Modena - Formatore
Il Territorio di Modena è fortemente vocato alla meccanica, un settore trainante, per cui era naturale che su questa provincia così manifatturiera, ci fosse una specializzazione di questo tipo. La vera cartina al tornasolo di questa offerta formativa sarà se i giovani trovano lavoro; noi da questo punto di vista abbiamo rassicurazioni importanti, perché questi percorsi sono stati progettato in stretta relazioni con le imprese e con il territorio e quindi abbiamo anche molta fiducia appunto che si realizzi una grande occupazione al termine di questi percorsi.

Ermanno Muolo, giornalista/voce narrante
Abbiamo capito che gli istituti tecnici superiori sono un concetto nuovo, che mira a ricucire lo strappo che storicamente esiste tra la scuola e il lavoro; in questo modo un giovane non deve scegliere tra prolungare gli studi ed iniziare a lavorare, ma può essenzialmente fare le due cose insieme: continuare a studiare sorpattutto cio' che gli servirà in quel posto di lavoro che, letteralmente, lo aspetta.

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pubblicato il 2012/06/01 00:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-15T18:00:14+02:00

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