Ufficio Relazioni con il Pubblico

Chi tutela i beni culturali in Emilia-Romagna?

La tutela sul patrimonio culturale è competenza dello Stato ed è il Ministero per i beni culturali (MIBAC) ad esercitarla attraverso la sua legislazione, il Codice dei beni culturali e del paesaggio, e i provvedimenti che adotta. Alle competenze statali si affiancano anche quelle esercitate dalla Regione.
L’Emilia-Romagna esercita, così come indica il Codice dei beni culturali e del paesaggio, le funzioni a tutela sui beni librari (manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, libri, stampe, incisioni e raccolte librarie non appartenenti allo Stato) attraverso la Soprintendenza ai beni librari e documentari dell’IBC-Istituto Beni Culturali.
Esiste poi una legge regionale (la numero 2 del 1977) che tutela gli alberi monumentali, assoggettando a particolare tutela "esemplari arborei singoli in gruppi o in filari di notevole pregio scientifico o monumentale vegetanti nel territorio regionale", tramite un Decreto del Presidente della Giunta Regionale; sempre la Regione ha emanato una legge (la numero 45 del 1994)  per la valorizzazione e di diffusione degli idiomi locali nei più svariati aspetti in cui essi si manifestano. Si tratta di beni assai diversi ma che concorrono a definire la fisionomia culturale, paesaggistica e storico –sociale del territorio.

Per approfondire:

Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs 42/2004)
Legge sui Dialetti (L.R. 45/1994)
L. R. 2/1977 e successive modifiche
Sito del Ministero Beni Culturali

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Pubblicato il 07/05/2013 — ultima modifica 03/03/2015
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