Ufficio Relazioni con il Pubblico

Diritto di accesso

Il diritto di accesso è il diritto degli interessati a prendere visione e ad estrarre copia di documenti amministrativi. Possono esercitare questo diritto tutti i soggetti (cittadini, associazioni, imprese ecc.) che dimostrino di avere un interesse giuridicamente rilevante collegato al documento per il quale è chiesto l'accesso. La richiesta deve essere motivata e deve essere presentata, utilizzando la modulistica, all'ufficio che ha formato il documento o che lo conserva, oppure all'Ufficio relazioni con il pubblico, che facilita il contatto con la struttura competente. L'amministrazione ha 30 giorni di tempo per rispondere. In caso di mancata risposta entro il termine, la richiesta si intende respinta per legge (silenzio-rigetto). L’interessato, in caso di diniego, espresso o tacito, anche parziale, o in caso di differimento, può presentare ricorso: al Difensore civico regionale o proporre ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale (Tar).

La  legge n. 241 del 7 agosto 1990 definisce il  diritto di accesso come il diritto degli interessati a prendere visione e ad estrarre copia di documenti amministrativi.
Possono esercitare questo diritto tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici, collettivi o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento per il quale è chiesto l'accesso.

 Cosa si intende per documento amministrativo

Per “documento amministrativo”, si intende ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica, o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi a uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla loro natura pubblicistica o privatistica.
Tutti i documenti amministrativi sono accessibili, ad eccezione di specifici casi stabiliti dalla legge e nel rispetto di quanto stabilito in materia di tutela della riservatezza. (Decreto Legislativo n. 196/2003).

Il diritto di accesso si esercita con riferimento ai documenti amministrativi materialmente esistenti al momento della richiesta; la Pubblica Amministrazione non è tenuta ad elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare la richiesta di accesso.

La visione dei documenti è gratuita.

A chi deve essere presentata la richiesta di accesso

La richiesta di accesso ai documenti, rivolta all’ufficio che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente, deve specificare almeno:

  • gli estremi dei documenti oggetto della richiesta o comunque gli elementi che ne consentano l'individuazione;
  • la specificazione dell'interesse connesso all'oggetto, a motivazione della richiesta d’accesso, ove occorra;
  • i dati relativi all'identità del richiedente e, ove occorra, i poteri di rappresentanza del soggetto interessato;
  • il tipo di accesso richiesto: visione dei documenti amministrativi a cui si intende accedere e/o rilascio di copia di documenti (in copia semplice, in copia autenticata, in bollo o meno).

La richiesta può essere presentata anche all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, che la trasmette all’ufficio competente.

Il diritto di accesso è esercitabile fino a quando la pubblica amministrazione ha l'obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere.

Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso, sono ammessi nei casi previsti dalla legge e devono essere motivati.

Quali sono i tempi per avere una risposta

L’Amministrazione ha 30 giorni di tempo per rispondere, a decorrere dalla presentazione della richiesta. In caso di mancata risposta entro il termine, la richiesta si intende respinta per legge (silenzio-rigetto).

In presenza di contro interessati (definiti, dall’art. 22, comma 1, lett.c) della L. n. 241/1990, come “i soggetti, individuati, o facilmente individuabili, in base alla natura del documento richiesto, che dall’esercizio del diritto di accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza”), a questi ultimi viene data comunicazione della istanza; i soggetti controinteressati possono presentare motivata opposizione,  entro dieci giorni dal ricevimento (art.3 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 184 del 12 aprile 2006).

Modalità per accedere agli atti

L’istanza di accesso può essere formale (per iscritto) o informale (verbale).
La richiesta deve essere scritta nel caso in cui:

  • vi siano dubbi sulla legittimazione del richiedente, in ordine alla sua identità o alla natura del suo interesse/diritto all’accesso;
  • la quantità dei documenti richiesti sia rilevante o richieda una ricerca;
  • vi siano dubbi sull’accessibilità del documento amministrativo;
  • vi siano controinteressati (vale a dire soggetti il cui diritto alla riservatezza potrebbe essere leso dall’accoglimento dell’istanza), i cui diritti devono essere considerati.

Deve essere sempre richiesto all’interessato un valido documento di identificazione, che, in caso di istanza formale, deve essere allegato in copia, al momento della presentazione dell’istanza.

Le richieste di accesso agli atti possono essere inviate anche via telematica.

Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide nei casi previsti dal Codice dell’Amministrazione digitale (art. 65 comma 1 Decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005).

Tutela del diritto di accesso

In caso di rifiuto, espresso o tacito, o in caso di limitazioni o differimento dell’accesso, gli interessati, entro trenta giorni, possono:

  • chiedere il riesame al Difensore civico regionale: se non c'è risposta entro 30 giorni, l'istanza si intende rifiutata.  Nel caso il Difensore civico regionale ritenga illegittimo il diniego o la limitazione all’accesso, ne informa il richiedente e l'autorità disponente; se la Pubblica Amministrazione nei successivi 30 giorni non emana un provvedimento confermativo motivato, l’accesso è consentito e l'istanza si intende accolta;  se invece l’Amministrazione conferma motivatamente la propria decisione, l'interessato ha la possibilità di ricorrere al TAR.
  • proporre ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale (TAR):
    ai sensi dell’art. 116 del Codice del Processo Amministrativo (D.Lgs. n. 104/2010), contro le determinazioni e contro il silenzio sulle istanze di accesso ai documenti amministrativi il ricorso al TAR deve essere proposto entro trenta giorni dalla conoscenza della determinazione impugnata o dalla formazione del silenzio, mediante notificazione all'amministrazione e ad almeno un controinteressato.

 

Info:

Per la richiesta di atti dell’Amministrazione regionale non pubblicati rivolgersi all’Ufficio relazioni con il pubblico.

Per richiedere atti dell’Amministrazione regionale pubblicati consulta la pagina del Bollettino ufficiale regionale

La modulistica per presentare l'istanza. (doc, 54.0 KB)

 

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ultima modifica 20/03/2017
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