Terremoto, la ricostruzione

Tre anni di lavoro dopo il terremoto

A tre anni dal sisma e dai lutti del 20 e 29 maggio 2012, in queste pagine vogliamo dare il senso di quanto sia stato fatto e di cosa rimanga per completare la ricostruzione.
Edifici, imprese, opere pubbliche, beni storici e architettonici, il necessario sostegno alla popolazione: sono i profili che abbiamo voluto approfondire in questa pubblicazione e che continueremo a monitorare quotidianamente, rendendo costantemente disponibili a tutti le cifre della ricostruzione fino a quando potrà dirsi terminata.

 

Consapevoli, però, che la “contabilità della ricostruzione” è molto più complessa e variegata di quanto i numeri stessi possano evidenziare. Cifre e dati che, al netto delle letture possibili, indicano in maniera chiara che il lavoro ha tenuto assieme saldamente ricostruzione, legalità e qualità. È importante ricordarlo ed è altrettanto importante non darlo per scontato, perché l’obiettivo di tutti dev’essere quello di pensare non solo all'oggi,  ma anche al domani delle nostre comunità, proteggendo il senso di appartenenza, l'ambiente e la qualità della vita.

 

L’Emilia-Romagna, e lo dico senza retorica, ha avuto una grande capacità di reazione collettiva.
E gli amministratori, al di là dell'appartenenza politica, sono stati tra i principali protagonisti di questa reazione. In primo luogo i sindaci e chi mi ha preceduto nel difficile ruolo di Commissario delegato per la Ricostruzione, Vasco Errani, cui va il mio ringraziamento per il lavoro svolto. Insieme alle forze economiche e sociali hanno ricercato soluzioni condivise con le comunità locali, coinvolgendo al contempo sia le istituzioni nazionali (Parlamento e Governo), sia quelle europee, a partire dalla Commissione.

 

Il lavoro della ricostruzione prosegue. Siamo consapevoli di dover dare il massimo tutti i giorni. È una corsa contro il tempo, necessaria per l’economia, per far rientrare tutte le persone nelle abitazioni in condizioni di sicurezza e per ridare alle comunità municipi, edifici pubblici e chiese, luoghi indispensabili alle comunità sul territorio.
Il terremoto del 2012 è stato una grande tragedia per chi vive e lavora in questa terra. Ma, come abbiamo ripetuto sin dal primo giorno, dalla ricostruzione usciremo più forti di prima.


Stefano Bonaccini

Commissario delegato alla Ricostruzione
Presidente Regione Emilia-Romagna

Il dossier

La ricosDossier 3 anni dal terremototruzione di un territorio. Tre anni di lavoro dopo il terremoto

- testo integrale (pdf, 4.6 MB)

 

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