Dopo il terremoto in Emilia-Romagna

Slow food vince la causa e dona il risarcimento

Andranno ai ristoratori e ai produttori colpiti dal sisma i proventi di una vicenda giudiziaria che ha visto l'associazione costituirsi parte civile.

Il risarcimento di una causa per frode alimentare vinta da Slow Food andra' a favore dell'Emilia Romagna colpita dal terremoto e a sostenere le spese per la costituzione di parte civile in altri processi penali in cui siano perseguiti reati che ledano la salute pubblica, quindi i fini statutari di Slow Food. Si tratta di 10.000 euro riconosciuti all'associazione nel processo che ha visto condannare in primo grado alcuni responsabili di due aziende di surgelati di Collegno (Torino). Il procedimento penale a carico degli imputati aveva preso il via da un'ispezione della Guardia di Finanza che aveva scoperto una vasta operazione di rietichettatura di alimenti surgelati. Il giudice di primo grado ha riconosciuto la legittimita' alla costituzione di parte civile di Slow Food, rappresentata dagli avvocati Alessandro Lamacchia, Katjuscka Piane e Stefano Cavallito. ''Nel ricevere questi soldi abbiamo prima di tutto pensato ai produttori e ai ristoratori dell'Emilia colpiti dal terremoto che andremo a individuare e ad aiutare in accordo con Slow Food Emilia Romagna - puntualizza Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia - ma nello stesso tempo abbiamo scelto di proseguire a monitorare situazioni che vanno a scapito dell'onesto lavoro dei contadini, degli artigiani del cibo, o che minacciano la salute dei consumatori e il territorio agricolo''

24 luglio 2012
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it