Terremoto, la ricostruzione

La situazione al 11 luglio 2012

Sono 10.682 le persone assistite dal Sistema nazionale di Protezione Civile tra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Effettuate oltre 29mila verifiche di agibilità in Emilia Romagna

Nelle tre regioni colpite dal sisma, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, sono 10.682 le persone assistite dal Servizio nazionale della protezione civile, nei campi di accoglienza e nelle strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto offerti da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel.

In Emilia-Romagna i cittadini assistiti sono 10.428, di cui 7.768 sono ospitati nei campi tenda, 412 nelle strutture al coperto e 2.248 in strutture alberghiere.
Nella Regione Lombardia, invece, risultano assistite 237 persone, ospitate all’interno del campo attivo nella provincia di Mantova. Nella Regione Veneto, infine, risultano assistite, in albergo, 17 persone.


Oltre 29mila verifiche di agibilità e 55mila speditive in Emilia-Romagna

Proseguono le verifiche condotte su istanza dei sindaci dai tecnici dei Vigili del Fuoco, arrivate a quota 55mila: di queste, oltre 43mila si sono concluse con esito immediatamente favorevole, cioè con la dichiarazione di agibilità delle unità d’uso ispezionate, mentre le restanti 11.500 circa, ritenute non fruibili, necessitano di una verifica più approfondita con scheda Aedes (Agibilità e danno nell’emergenza sismica, ossia uno strumento omogeneo per il rilievo del danno).

A oggi sono 29.244 le strutture controllate in Emilia Romagna con sopralluoghi di valutazione dell’agibilità post-sismica mirata con la scheda Aedes, che viene utilizzata su edifici pubblici e privati che hanno riportato danni.

Sulla base delle elaborazioni al momento disponibili, è interessante rilevare che la classificazione di agibilità riporta percentuali significativamente diverse per le differenti categorie di edifici: in particolare, sui 15.802 edifici destinati ad abitazioni private sottoposte a sopralluogo di verifica il 39% è stato classificato agibile, il 23% temporaneamente o parzialmente inagibile, il 31,5% inagibile e il 6,5% inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio.

Sui 1.052 edifici pubblici, scuole e ospedali si riscontra la percentuale più alta di esito positivo (43% immediatamente agibili, 35% temporaneamente o parzialmente inagibili, 18% inagibili e 4% inagibili per rischio esterno), mentre al contrario tra le 1.820 strutture adibite a depositi privati, magazzini o fienili la percentuale degli agibili scende drasticamente ad appena il 18%, la stessa di quelli parzialmente o temporaneamente inagibili, mentre sale al 58% quella delle strutture dichiarate inagibili, cui si aggiunge il 6% di inagibili per rischio esterno.


Sul sito web del Dipartimento, www.protezionecivile.gov.it, è consultabile una sezione dedicata all’emergenza Sisma Emilia, in cui quotidianamente vengono aggiornati anche i dati relativi alle verifiche di agibilità già effettuate.

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pubblicato il 2012/07/11 13:10:00 GMT+2 ultima modifica 2012-07-11T18:09:00+02:00

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