Tratta di esseri umani e prostituzione
Cosa fa la Regione
La Regione attraverso le azioni previste dal progetto "Oltre la Strada" promuove dal 1996 interventi di contatto, emersione, assistenza, protezione e integrazione sociale a favore di persone comunitarie ed extracomunitarie, donne, uomini, persone transgender, adulti e minori, vittime di grave sfruttamento e di tratta di esseri umani nell’ambito della prostituzione, nel mondo del lavoro, o forzatamente coinvolte in attività illegali o in attività di accattonaggio.
Nel campo della prostituzione il progetto “Oltre la Strada” interviene con azioni di prevenzione socio-sanitaria: attraverso il lavoro di operatrici, operatori, mediatrici e mediatori sociali, le persone che si prostituiscono su strada e al chiuso (in appartamento, o nei locali) vengono contattate e informate su come tutelare la propria salute e, conseguentemente, quella della cittadinanza. Il primo contatto, in particolare quando si tratta di straniere in condizioni di clandestinità o vittime dei racket, consente anche di effettuare azioni di informazione sui propri diritti come, ad esempio, sull'accesso alle prestazioni sanitarie e, soprattutto quando si instaura un rapporto di fiducia, sui percorsi di fuoriuscita dalle condizioni di sfruttamento.
Qui scatta la fase successiva, quella cosiddetta della lotta alla tratta. Per ogni donna o persona transessuale viene costruito un percorso individuale, con lo scopo di proteggere la persona, sostenerla gradualmente nella rielaborazione delle esperienze vissute e del proprio percorso migratorio, fino al raggiungimento di condizioni di vita caratterizzate da autonomia abitativa e lavorativa, e pieno inserimento sociale.
I mezzi che la Regione e gli enti pubblici utilizzano sono molteplici: dispositivi di accoglienza in emergenza, case di prima e seconda accoglienza, servizi di sostegno psicologico e medico, formazione scolastica e professionale, inserimenti e borse lavoro.
In modo crescente a partire dal 2007, il Progetto “Oltre la Strada” realizza azioni finalizzate all’emersione e all’accoglienza a favore di vittime di grave sfruttamento lavorativo, in particolari uomini immigrati, sfruttati nell’ambito dell’edilizia, dell’agricoltura, del commercio, o donne nel campo del badantato.
A chi rivolgersi
servizio Politiche per l'accoglienza e l'integrazione sociale
tel. 051.527.7485-7073
email Segrspa@regione.emilia-romagna.it
