Rifugiati e asilo
Cosa fa la Regione
La Costituzione, all'articolo 10, stabilisce che "lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge."
La dichiarazione universale dei diritti umani all'articolo 14 afferma che "ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni."
La Convenzione di Ginevra relativa allo status dei rifugiati, approvata dalle Nazioni Unite nel 1951 (ratificata dall’Italia nel 1954), specifica chi può essere considerato un rifugiato e le forme di protezione legale, assistenza e diritti sociali che il rifugiato dovrebbe ricevere dagli Stati aderenti al documento.
Direttive Europee e decreti di recepimento statali regolano le procedure di riconoscimento e gli status da riconoscere. L’Italia è l’unico paese dell’Unione europea senza una legge organica in materia di asilo.
Il richiedente protezione internazionale è la persona che, avendo presentato domanda di asilo, è in attesa di audizione in Commissione e di risposta dello Stato italiano in merito al riconoscimento dello status di protezione internazionale (rifugiato) o protezione sussidiaria (3 anni prorogabili).
Il titolare di protezione internazionale è fuggito o non può rientrare nel proprio paese per timore di persecuzioni per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche.
Se lo status di rifugiato o di protezione sussidiaria non è riconosciuto, in determinati casi può essere concessa una protezione umanitaria.
La Regione programma gli interventi di accoglienza ed integrazione sociale, favorendo la costruzione di una rete di servizi territoriali: le iniziative dell´Emilia Romagna dunque sono rivolte ad enti locali, altre istituzioni e organizzazioni sociali , non ai singoli richiedenti asilo orifugiati.
La Regione Emilia-Romagna include i rifugiati tra i destinatari degli interventi previsti dalla legge per l´integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati (legge regionale 5/2004).
Il 17 giugno 2004, Regione, enti locali, sindacati e terzo settore hanno siglato il Protocollo d’intesa in materia di richiedenti asilo e rifugiati, relativo ai seguenti settori d’intervento:
- Attuazione della legislazione nazionale
- Accoglienza e integrazione sociale
- Osservazione del fenomeno tramite rilevazioni statistiche e monitoraggi
- Informazione dei richiedenti asilo sui propri diritti e doveri eformazione degli operatori
- Azioni di sensibilizzazione sui temi del diritto d'asilo
- Cooperazione decentrata con i Paesi d'origine dei rifugiati
- Legislazione regionale al fine di assicurare una serie di diritti sociali fondamentali a rifugiati e richiedenti asilo.
Dal 2005 la Regione sostiene il progetto “Emilia-Romagna Terra d’Asilo” per dare attuazione ad alcuni temi del Protocollo: coordinato prima dalla Provincia di Parma (2005-2010) e poi dal Comune di Reggio Emilia (2010-11), vi hanno aderito Province, Comuni capoluogo ed Enti locali di medio-piccole dimensioni, sindacati, ARCI, associazioni e cooperative sociali, per un totale di circa 40 partner.
Gli obiettivi del progetto sono innanzitutto il rafforzamento e l’ampliamento della rete regionale di accoglienza ed integrazione sociale per richiedenti asilo e rifugiati, attività di monitoraggio delle presenze e dell’accoglienza, formazione per operatori, e di informazione/sensibilizzazione rivolte alla società della Regione.
In Emilia Romagna i progetti del sistema nazionale Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR), finanziati dal Ministero dell’Interno, sono 10 (in tutti i capoluoghi più Fidenza/Parma): i progetti SPRAR (284 posti) provvedono a vitto, alloggio, accesso ai servizi nel territorio, corsi di italiano, scuola per i minori, formazione ed inserimenti lavorativi, assistenza sanitaria, consulenza legale.
I Comuni, coordinati dalle Province e con il concorso di altri soggetti, hanno il compito di attuare interventi per l’integrazione sociale dei/delle rifugiati/e (anche non accolti nel sistema SPRAR), oltre che promuovere informazione e sensibilizzazione dei cittadini rispetto al diritto di asilo.
A chi rivolgersi
servizio Politiche per l'accoglienza e l'integrazione sociale
tel. 051.527.7485 - 7486
email Segrspa@regione.emilia-romagna.it
