Spettacolo

 
 

Cosa fa la Regione

La legge regionale sullo spettacolo (L.R. 13/99) prevede l’intervento della Regione a sostegno delle imprese di spettacolo con sede nel territorio regionale, prevalentemente per la loro attività di produzione e distribuzione e per l’organizzazione di rassegne e festival. I finanziamenti sono destinati a soggetti che abbiano i seguenti requisiti:

  • avere sede nel territorio regionale;
  • presentare un programma di attività di durata triennale;
  • svolgere attività nel settore dello spettacolo da almeno tre anni, con programmazione regolare e continuativa;
  • essere dotati di una struttura organizzativa e finanziaria adeguate alle attività programmate, rispettare i contratti collettivi di lavoro e, se dispongono di una sede, questa deve essere in regola con le norme di sicurezza;
  • presentare un progetto i cui costi annui non siano inferiori a 60.000 euro, ad eccezione di progetti che ricadono su aree particolarmente sfavorite dal punto di vista dell’offerta di spettacolo.

La legge prevede anche l’attivazione di Convenzioni triennali, strumenti di negoziazione diretta tra la Regione e i soggetti dotati di adeguate risorse produttive e finanziarie e in possesso di questi ulteriori requisiti:

  • svolgere attività di rilievo almeno regionale;
  • aver instaurato stabili rapporti con gli Enti Locali;
  • garantire affidabilità finanziaria, da evincersi dai dati di bilancio dell’esercizio precedente, in relazione all´equilibrio fra le varie componenti dei ricavi e dei costi;
  • presentare un bilancio finanziario che preveda un totale di costi annui non inferiore a:
    • 775.000 euro per le produzioni teatrali (il limite viene fissato in 400.000 euro per i soggetti che si occupano stabilmente di nuove forme di teatro contemporaneo)
    • 260.000 euro per rassegne e festival di teatro e danza
    • 775.000 euro per rassegne e festival di musica classica
    • 300.000 euro per rassegne e festival di musica contemporanea
    • 150.000 euro per rassegne di musica jazz, rock, blues, soul ecc.
    • 520.000 euro per rassegne e festival di cinema;
  • essere dotati di una struttura organizzativa di elevata professionalità sul piano artistico, tecnico e amministrativo-gestionale;
  • promuovere forme di conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio teatrale;
  • prevedere, nella propria attività generale, iniziative di promozione e formazione del pubblico, anche attraverso forme di collaborazione con istituzioni scolastiche, di formazione del proprio nucleo artistico e tecnico-organizzativo e forme di collaborazione con altri qualificati organismi del settore.

Nel caso di rassegne e festival, si terrà inoltre conto dell’organicità dei programmi - con particolare riguardo alle espressioni del ‘900 e della contemporaneità e, per festival e rassegne musicali, anche alla musica antica -, delle attività di promozione, della risonanza della manifestazione oltre i confini regionali.

Sono previsti, inoltre, contributi per spese di investimento relativi alle seguenti tipologie di attività: interventi strutturali (predisposizione, restauro, adeguamento e qualificazione di sedi e attrezzature); interventi tecnologici (acquisto e installazione di attrezzature tecnologiche); intereventi di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico dello spettacolo.
Si precisa, però, che dal 2005, nel rispetto dei vincoli stabiliti dalla legge finanziaria, possono beneficiare di questi contributi solo le amministrazioni pubbliche.

A chi rivolgersi

servizio Cultura, sport e progetto giovani
Gianni Cottafavi
tel. 051.527.3599
email  gcottafavi@regione.emilia-romagna.it

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22 marzo 2011 < archiviato sotto: , , , , , , >
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