Acquacoltura

 
 

Cosa fa la Regione

L'acquacoltura è l'allevamento di pesci, crostacei, molluschi e altri organismi acquatici, come ad esempio alghe e rane. L'allevamento viene realizzato sia in impianti a terra di acqua dolce o salmastra, sia in impianti in mare. Le principali tipologie di acquacoltura sono le seguenti:

  • itticoltura o piscicoltura
  • crostaceicoltura
  • molluschicoltura, a sua volta divisa in venericoltura (vongole) e mitilicoltura (cozze e ostriche).

Per l'Emilia-Romagna riveste particolare importanza la vallicoltura, ovvero l'allevamento di pesci, crostacei e molluschi nelle valli naturali del Delta del Po.

La Regione Emilia-Romagna promuove l'acquacoltura allo scopo di ridurre il prelievo di prodotti selvatici, necessariamente limitati, e quale attività economica integrativa dei redditi di agricoltori e pescatori.

La Regione ha delegato alle Province le competenze per il rilascio di autorizzazioni per impianti a terra di acquacoltura. Per quanto riguarda gli impianti in acque marine, la Regione gestisce direttamente il rilascio di concessioni demaniali marittime. Agli acquacoltori sono destinati i finanziamenti dell'Asse 2 del Fondo europeo della pesca (FEP) erogati dalla Regione su bandi specifici.

A chi rivolgersi

servizio Sviluppo economia ittica e delle produzioni animali 
viale della Fiera 8
40127 Bologna
tel. 051.527.4820
fax 051.527.4688
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Responsabile Davide Barchi

referente Piergiorgio Vasi
tel. 051. 527.6353
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11 maggio 2011
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