Beni architettonici e centri storici
Cosa fa la Regione
L'Istituto regionale per i beni artistici, culturali e naturali (IBC), in quanto organo tecnico-scientifico e strumento della programmazione della Regione Emilia-Romagna nel settore dei beni artistici, culturali e naturali, promuove e svolge attività conoscitiva ed operativa, di indagine e di ricerca, per la valorizzazione e il restauro del patrimonio storico-architettonico e per la tutela, la valorizzazione e la conservazione dei centri storici prestando in tali campi la propria consulenza alla Regione ed agli Enti locali. In particolare, l'Istituto provvede alla costituzione dell'inventario regionale dei beni artistici, culturali, naturali e, a tal fine, definisce programmi e metodologie uniformi per il censimento dei detti beni ed elabora il materiale in relazione alle esigenze della Regione, delle Province e dei Comuni; cura gli interventi di conservazione, restauro e manutenzione di beni architettonici di proprietà degli Enti locali e di Enti convenzionati, sulla base di proprie metodologie. Inoltre l'Istituto raccoglie, conserva, riproduce e mette a disposizione del pubblico la documentazione iconografica, cartografica e fotografica nonché la consultazione delle banche dati relative ai centri storici e beni architettonici (legge regionale 29/1995, articoli 1 e 2).
Richiami puntuali alla competenza dell'Istituto sono espressi dall'articolo 22 del Piano territoriale paesistico regionale relativo agli insediamenti urbani storici e strutture insediative storiche non urbane, quando recita che i Comuni si avvalgono della sua collaborazione per gli approfondimenti necessari per l'individuazione e perimetrazione dei centri e strutture storiche; e dall'articolo 5 della legge regionale 16/2002 sul recupero degli edifici storici e la promozione della qualità architettonica e paesistica, enunciante che l'IBC mette a disposizione le proprie conoscenze e i materiali richiesti per le finalità della legge e fornisce supporto alla Regione per la valutazione degli studi di fattibilità degli interventi.
Un ruolo consultivo dell'IBC è confermato dalla presenza richiesta nei procedimenti di concertazione istituzionale indirizzati alla formazione dei quadri conoscitivi territoriali, le conferenze di pianificazione di cui all'articolo 14 della legge regionale 20/2000 che disciplina la tutela e l'uso del territorio. In particolare per la definizione di quanto previsto dall'articolo A-7 circa l'individuazione dei centri storici e degli agglomerati e nuclei non urbani di rilevante interesse storico, nonché delle aree che ne costituiscono l'integrazione storico ambientale e paesaggistica; ed ancora sull'articolo A-8 concernente insediamenti e infrastrutture storiche del territorio rurale e l'articolo A-9 sugli edifici di valore storico architettonico, culturale e testimoniale.
Di questa attività è investito il servizio Beni Architettonici e Ambientali che detiene i materiali documentari sul territorio regionale: riproduzioni delle principali topografie storiche otto-novecentesche, altra cartografia storica, mappe catastali otto-novecentesche relative a circa 1500 fra centri e nuclei storici, fotografie aeree di diversi voli effettuati fra il 1931 e il 1955, riprese fotografiche su centri storici e beni architettonici.
A chi rivolgersi
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali
settore beni architettonici e ambientali
arcamb@regione.emilia-romagna.it
responsabile Piero Orlandi
porlandi@regione.emilia-romagna.it
