Attività estrattive e minerarie
Cosa fa la Regione
La pianificazione delle attività estrattive in Emilia-Romagna
Nel territorio regionale si estraggono principalmente ghiaie e sabbie per inerti, prevalentemente lungo i corsi d'acqua. Seguono le argille per ceramiche, localizzate principalmente in ambito collinare e montano e le argille per laterizi, generalmente estratte in pianura, i calcari per cemento e inerti, le arenarie come pietra da taglio, e, subordinatamente, le ofioliti, ancora per inerti e il gesso ad uso industriale, tutti estratti in ambito appenninico.
Il settore estrattivo è regolato dalla Legge regionale 18 luglio 1991 n. 17. Con questa legge, la pianificazione delle attività di cava è stata delegata alle Province, che predispongono i PIAE (Piani Infraregionali Attività Estrattive) e ai Comuni, che a loro volta elaborano i PAE (Piano comunale Attività Estrattive), mentre la Regione ha mantenuto funzioni di indirizzo e coordinamento.
Miniere e polizia mineraria
Nel territorio regionale esistono solo alcune miniere, peraltro tutte a cielo aperto, dove si estrae principalmente marna per cemento. Le funzioni e i compiti amministrativi in materia di miniere, che erano dello Stato, sono state delegate alle Regioni con il Decreto legislativo 31 marzo 1998 n 112. Con Legge regionale 21 aprile 1999 n. 3, la nostra Regione ha ritenuto di sub-delegarle alle Province e ai Comuni. Sempre con la stessa legge, la Regione ha delegato alle Province l'attività di vigilanza in materia di polizia mineraria nelle cave e nelle miniere.
Il recupero delle cave
In questi anni la Regione Emilia-Romagna ha svolto molteplici azioni per sviluppare una cultura del recupero dei siti di attività estrattiva, tra queste si segnala la promozione di forme sperimentali e innovative di recupero da proporre come esempio agli enti locali cui è demandata la gestione di tale delicata fase (cava Monticino, Comune di Brisighella – RA; cava Lanca dei Francesi, Comune di Roccabianca - PR) nonché le seguenti pubblicazioni:"Il recupero e la riqualificazione ambientale delle cave in Emilia-Romagna - manuale teorico pratico", che fornisce utili indicazioni per interventi di sistemazione di cava, applicabili nei diversi contesti del territorio regionale, e “Linee guida per il recupero ambientale in ambito golenale di Po nel tratto che interessa le Province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia", i cui principi sono applicabili comunque in tutti i contesti perifluviali planiziali del territorio regionale.
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