Sicurezza nei luoghi di lavoro

Amianto - Modelli gestionali a confronto tra Italia, Francia e Svizzera

Sergio Clarelli, in Ambiente&Sicurezza, Il sole 24 ore. N. 18 (2013), p. 70-77

La gestione dell'amianto in Italia consiste in varie fasi: l'accertamento della presenza, la valutazione del rischio, la manutenzione dei manufatti contenenti amianto, la progettazione ed esecuzione di interventi di bonifica e lo smaltimento finale. Nel 1992 lo stato italiano ha dettato le norme per la cessazione dell'uso dell'amianto iniziando il censimento dei manufatti che lo contengono. Tuttavia poche regioni hanno effettuato questa procedura, e in caso contrario, l'hanno eseguita come un'autocertificazione con moduli da compilare. La falla maggiore che ha lo stato italiano in questo campo è nello smaltimento dei rifiuti contenenti amianto, ma soprattutto nella formazione in campo operativo e gestionale degli addetti, e nel rilascio dei relativi titoli.
Ad esempio in Francia ed in Svizzera l'uso dell'amianto è stato vietato, rispettivamente, dagli anni 1997 e 1975. Inoltre sono state emanate numerosissime norme e circolari, riguardanti soprattutto la formazione e la certificazione. La prima è differenziata a seconda che si tratti di personale di supporto tecnico dell'impresa, di personale dirigente attività di bonifica o di operatori. La seconda è invece divisa in 3 fasi: quella di pre-qualifica, quella di qualificazione di prova e quella di qualificazione.

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