Sicurezza nei luoghi di lavoro

Lavori in quota. Prevenzione delle cadute dall'alto

Atto Indirizzo e coordinamento per la prevenzione delle cadute dall'alto nei lavori in quota nei cantieri edili e di ingegneria civile ai sensi dell'art. 6 della Legge Regionale 2000 n. 20. Comunicato decorrenza termini.

Dal 31 gennaio 2015 decorre il termine, prorogato dall'art. 47 della Legge Finanziaria regionale n. 17 del 18.7.2014 ed originariamente previsto al 15 luglio 2014, a partire dal quale trovano diretta applicazione i requisiti obbligatori previsti dalla Delibera dell’Assemblea Legislativa n. 149 del 17 dicembre 2013, “Atto Indirizzo e coordinamento per la prevenzione delle cadute dall'alto nei lavori in quota nei cantieri edili e di ingegneria civile ai sensi dell'art. 6 della Legge Regionale 2000 n. 20”
Resta salva l’applicazione delle prescrizioni dirette ad eliminare i pericoli di caduta dall’alto di persone e cose, di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

L'Atto di indirizzo introduce l'obbligo di installazione di dispositivi permanenti di ancoraggio sulle coperture e sulle ampie e/o continue pareti a specchio degli edifici con la finalità di ridurre ulteriormente i rischi di infortunio in relazione alla potenziale caduta dall'alto nei lavori in quota in occasione di attività di cantiere per accesso, transito, esecuzione di lavori futuri.

La Regione è impegnata a valutare l'applicazione dell'Atto di indirizzo per monitorare la sua applicazione ed eventualmente ad apportare le modifiche necessarie ad ottimizzarne l'attuabilità.

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Pubblicato il 28/01/2015 — ultima modifica 29/01/2015
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