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Sicurezza nei luoghi di lavoro

Sentenza Thyssen un verdetto storico sul fronte della Sicurezza. Per la prima volta un datore di lavoro viene condannato per omissione delle norme antinfortunistiche, non a titolo di colpa ma su base volontaria

Elio Leaci, in Ambiente&Sicurezza sul Lavoro, Epc srl. N. 5 (2011), p. 20-23

La Procura di Torino, attraverso un’originale attività investigativa, ha provato l’effettiva volontà del datore di lavoro di assumere il rischio di un eventuale infortunio dei propri dipendenti, per omissione di presidi antinfortunistici. La sentenza costituirà un importante precedente, per tutti quei datori di lavoro che ritengono la sicurezza sul lavoro un optional e non una priorità. Il caso è quello dell'infortunio accaduto nella fabbrica di Torino della Thyssen nel dicembre 2007. Il reato imputato non è più solo “reato colposo” ma “reato volontario con dolo eventuale”, decisione derivata dal volontario mancato adeguamento dell'impianto antincendio della fabbrica. Il riconoscimento del dolo eventuale e delle sanzioni irrogate hanno un valore fondante e vanno a costituire un importante precedente: la “volontà” del reo  nella commissione del reato contravvenzionale, ossia l' omissione di presidio prevenzionistico” da cui ha poi avuto origine l’evento infortunistico, costituisce un valido fondamento giuridico.

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