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Sicurezza nei luoghi di lavoro

Rischio di caduta dall'alto: i DPI anticaduta: caratteristiche, scelta e corretto impiego

Stefano Bortolami e Michele Gnech, in Igiene e Sicurezza del Lavoro – ISL, Ipsoa. N. 12 (2010), p. 629-639

Abstract:

Per i “Sistemi di protezione contro le cadute dall'alto” le norme di riferimento sono l'art.115 del D.lgs n.81/2008 e il D.Lgs 4/12/1992 n.475 che rappresenta l'attuazione della direttiva europea sui DPI e costituisce il rifermento per ogni dubbio sui DPI. Tutti i dispositivi di protezione individuale volti alla salvaguardia dalle cadute dall'alto appartengono alla categoria di “accessori destinati allo stesso scopo del DPI”. L'allegato II del D.Lgs 475/1992 definisce i requisiti essenziali di sicurezza dei DPI contro le cadute dall'alto, distinguendoli in generali e specifici. Le tipologie di DPI contro le cadute dall'alto sono di due tipologie: sistemi di trattenuta e sistemi di posizionamento, e i sistemi di arresto caduta. La scelta della tipologia di protezione dipende sempre dal campo di lavoro. Nell'adozione di sistemi di posizionamento e di trattenuta non si deve mai poter raggiungere posizioni o zone a rischio di caduta nel vuoto, avere sempre i piedi in appoggio a superfici portanti, non di deve essere costretti a utilizzare un punto di presa con le mani per mantenere l'equilibrio. Un dispositivo di arresto caduta ha come obbiettivi: l'arresto della caduta nel minor tempo possibile, l'arresto della caduta evitando danni alla persona, mantenere la persona in posizione eretta in sospensione, consentire all'operatore di effettuare le operazioni senza limitarne la libertà di movimento. L'art. 77 prevede la garanzia da parte del datore di lavoro dell'adeguata formazione e specifico addestramento circa il corretto utilizzo dei DPI anticaduta. Riguardo la manutenzione questa è l'unico elemento che possa garantire l'efficace funzionamento dei dispositivi. Sono prescritti obblighi di certificazione e di controllo della qualità da parte del fabbricante, sono necessari due differenti livelli di verifica: una sistematica e una periodica, effettuata da una persona autorizzata indicata dal fabbricante del prodotto, con costituzione di un registro di manutenzione composto da schede di manutenzione.

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