Semplificazione

Rilevazione dei procedimenti regionali

La necessità dell’adozione di un sistema di rilevazione, valutazione, monitoraggio e controllo dei procedimenti amministrativi, indotta dal diffondersi del recepimento in ambito pubblico di logiche aziendali inerenti all’orientamento al risultato dell’agire amministrativo, si configura oggi come necessaria, oltre che per esigenze operative, anche per l’assolvimento a precisi obblighi normativi.

Già nelle disposizioni normative inerenti alla trasparenza ed al diritto di accesso ai procedimenti amministrativi (L. n. 241/90) sono rinvenibili i requisiti ed i presupposti di un sistema di valutazione atto ad assicurarne la corretta attuazione, la certezza dei tempi, la trasparenza nei confronti degli utenti.

Più recentemente si sono aggiunte ulteriori disposizioni normative che pongono in capo alle amministrazioni pubbliche altri adempimenti: si fa l’esempio dell’art. 15 della L. n. 183/2011 e della relativa direttiva del Ministro della Pubblica amministrazione e della Semplificazione, che impongono alla pubblica amministrazione di adottare misure di “decertificazione” e misure organizzative finalizzate alla trasmissione dei dati o all’accesso agli stessi da parte delle amministrazioni procedenti; o, ancora, si pensi per esempio, agli obblighi di informazione previsti dal d.lgs. n. 82/2005 (cd. Codice dell’amministrazioni digitale) che impone alle pubbliche amministrazioni di pubblicare sui propri siti web istituzionali le informazioni concernenti l’elenco delle tipologie di procedimenti, le scadenze e le relative modalità di adempimento.

La rilevazione dei procedimenti di competenza regionale, quindi, viene proposta come attività preliminare e
imprescindibile per realizzazione un sistema di valutazione finalizzato:

  • all’analisi della corretta applicazione della normativa vigente relativa al procedimento, all’evidenziazione di eventuali “anomalie”,
  • alla verifica dell’applicazione degli istituti di semplificazione (come ad esempio il silenzio-assenso, la conferenza di servizi, la SCIA/DIA),
  • all’analisi delle possibili soluzioni volte alla semplificazione dell’iter procedimentale,
  • alla riduzione dei tempi,
  • all’applicazione del principio del non aggravamento degli oneri amministrativi (one in one out),
  • alla mappatura degli obblighi informativi e degli oneri amministrativi ai fini di una loro riduzione che verrà successivamente quantificata mediante l’applicazione della metodologia dello Standard Cost Model.

Tale imponente rilevazione -effettuata in misura capillare mediante l’utilizzo di uno strumento di rilevazione già progettato- principalmente finalizzata allo svolgimento dell’AVP e alle conseguenti misure di semplificazione, consentirà altresì di adempiere alle norme contenute nel Codice dell’amministrazione digitale, nonché alla realizzazione di una banca dati dei procedimenti di competenza regionale, provinciale, comunale quale strumento prodromico all’attività più sopra richiamata di interconnessione e interoperabilità informatica tra pubbliche amministrazioni e tra queste e cittadini/imprese.

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pubblicato il 2011/09/21 11:15:00 GMT+2 ultima modifica 2016-01-12T12:30:00+02:00

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