Semplificazione

Obiettivi e metodi

Finalità, strumenti e soggetti dell'attività nazionale di semplificazione.

La semplificazione amministrativa si pone l’ambiziosa finalità di fare recuperare all’Italia il ritardo competitivo accumulato negli anni, permettendo di liberare le risorse per tornare a crescere e restituendo ai cittadini ed alle imprese il tempo da dedicare a quello che per loro più conta.

In quest'ottica, semplificare significa quindi porsi i seguenti obiettivi:

  • ridurre gli oneri amministrativi che scaturiscono dagli obblighi di informazione gravanti sulle imprese ed altri soggetti;
  • assicurare la qualità della regolazione attraverso norme chiare, esaustive e necessarie;
  • snellire l’ordinamento attraverso l’abrogazione di norme obsolete, la codificazione in un unico atto di più atti esistenti e la fusione in un unico atto di più modificazioni andate stratificandosi nel tempo.

I soggetti chiamati ad agire sono il Governo, le Regioni e le Province Autonome e gli Enti Locali.

Gli strumenti per questa stretta e continua collaborazione sono individuati nell'istituzione, presso la Conferenza unificata, del Comitato interistituzionale per la semplificazione composto dal Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, dal Ministro per gli Affari regionali, dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dal Presidente dell’ANCI, dal Presidente dell’UPI. Al Comitato sono assegnati funzioni di indirizzo, verifica e aggiornamento della Agenda per la semplificazione 2015-2017.

Il Comitato è supportato dal Tavolo tecnico nazionale per la semplificazione costituito dai rappresentati del Dipartimento della Funzione Pubblica, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’ANCI e dell’UPI. Il Tavolo tecnico nazionale per la semplificazione svolge attività di coordinamento operativo dell’attuazione dell’Agenda, oltre che di verifica e monitoraggio delle azioni intraprese.

 

Le attività che la Regione Emilia-Romagna svolge in seno al Tavolo tecnico nazionale per la semplificazione discendono dalla sottoscrizione in sede di Conferenza Unificata dell’Accordo siglato il 10 maggio 2012 tra Governo, Regioni e Autonomie locali per l’attuazione condivisa di alcune importanti norme del c.d. decreto "Semplifica Italia".
Dall'Accordo discende l'idea di una agenda della semplificazione che fa perno sull'individuazione, condivisa anche con le associazioni imprenditoriali, di alcune aree prioritarie d’intervento, in larga parte analoghe a quelle già individuate precedentemente dal Tavolo permanente regionale.
Nel 2014, attraverso un'intesa e un nuovo accordo siglati in sede di Conferenza Unificata il 13 novembre, si è passati quindi all'adozione dell’Agenda per la semplificazione 2015-2017, ridefinendo gli interventi di semplificazione come impegni comuni tra amministrazioni centrali, regionali e locali, che cooperano per l'attuazione dell'Agenda.

 

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Pubblicato il 12/01/2016 — ultima modifica 12/01/2016
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