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I risultati del Rapporto Pendolaria 2018

Situazione e scenari del trasporto ferroviario pendolare in Italia: aumenta il numero di persone che prende il treno ogni giorno

Molte cose sono cambiate nelle modalità di spostamento nel nostro Paese e nelle città, perché sta mutando la domanda di mobilità e perché c’è una propensione al cambiamento da parte delle persone. Il Rapporto Pendolaria, pubblicato ogni anno da Legambiente, ci aiuta a vedere e capire questi cambiamenti. Una mutazione sociale rilevantissima è avvenuta negli ultimi decenni nei grandi centri urbani, dove centinaia di migliaia di persone si sono trasferite nei Comuni collocati nell’hinterland delle città più importanti del Paese. Questo dato va incrociato con quanto sta avvenendo sulla rete ferroviaria a seguito dei processi di apertura al mercato dei servizi ad alta velocità e di trasferimento alle Regioni delle competenze per il trasporto ferroviario locale.

Un dato importante: è in aumento il numero di persone che prende il treno ogni giorno nel nostro Paese, sia per i treni a lunga percorrenza, in particolare con il boom fatto registrare dall'alta velocità, che in quello di chi si muove sui treni regionali e sulle linee metropolitane. Un dato che aiuta sul fronte dell’inquinamento nelle città, del raggiungimento degli obiettivi internazionali sul clima, nonché di una migliore qualità della vita delle persone. Ogni giorno sono 5,59 milioni le persone che prendono il treno per spostarsi nel territorio nazionale (anno 2017), segnando un +1,2% rispetto al 2016. In aumento pure i pendolari che utilizzano le linee metropolitane, con un incremento dell’1,6% nel 2017 rispetto al 2016. Nel 2014 il numero di viaggiatori era complessivamente di 5,1 milioni, per cui si deve segnalare una crescita complessiva del 7,9% in questi ultimi quattro anni.

A questi si aggiungono oltre 2,7 milioni coloro che ogni giorno prendono le metropolitane presenti in 7 città italiane (Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania), con una crescita di 44mila passeggeri al giorno rispetto all’anno precedente. Questo aumento, nello specifico, è dovuto alla costante e consistente crescita di utenti sulle linee di metro di Milano, che complessivamente trasporta ogni giorno 1,37 milioni di persone, più di tutte le linee metro delle altre città.

Il numero di persone che utilizza il treno è cresciuto nel Paese, sia sui treni regionali che su quelli nazionali, ma con dati molto diversi tra le aree del Paese e tra le tipologie di treni. I treni ad alta velocità hanno avuto negli ultimi 7 anni un incremento del 114% di passeggeri, mentre gli Intercity sono i treni che segnano un po’ il passo. In Italia ogni giorno sono in servizio 3.056 treni, gestiti dai diversi concessionari. L’età dei treni è stata spesso indicata dagli utenti come una delle principali criticità, infatti la media è di 16,8 anni (in calo rispetto ai 17,2 di un anno fa).

L’Emilia-Romagna è l’unica regione, insieme alla Valle d’Aosta, in cui è stata effettuata una gara per scegliere il gestore del servizio ferroviario regionale. Il nuovo contratto scaturito dalla gara lanciata dalla Regione prevede il rinnovo del materiale rotabile con 75 treni nuovi nel 2019, ai quali se ne aggiungeranno altri 21 nei primi 11 anni di contratto di servizio. Già tra il 2016 e il 2018 sono stati sostituiti il 60% dei treni locali con l’entrata in circolazione di 96 treni nuovi, in sostituizione di quelli che avevano oltre 25 anni. L'investimento a carico di Rti Trenitalia/Tper è di circa 750 milioni di euro nell'arco di 15 anni. Il corrispettivo contrattuale per il primo anno di servizio da parte della Regione è circa 153 milioni di euro, contro i 136,8 milioni dell'ultimo anno.

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pubblicato il 2019/02/13 16:15:00 GMT+2 ultima modifica 2019-02-15T14:27:44+02:00

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