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Il punto sull’autonomia differenziata

Anche Lazio e Marche avviano il percorso dell’autonomia

Il 6 giugno 2018 il Consiglio regionale del Lazio ha approvato un ordine del giorno sottoscritto da due consiglieri del gruppo Misto, Enrico Cavallari e Giuseppe Cangemi, e dal consigliere Sergio Pirozzi, capogruppo della lista Pirozzi che impegna il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ad avviare un negoziato con il Governo per trovare l'intesa prevista dall'articolo 116, terzo comma, della Costituzione. L'ordine del giorno prevede di costituire una commissione paritetica Stato-Regione "per determinare risorse finanziarie, umane e strumentali necessarie all'esercizio di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia da trasferire e assegnare dallo Stato alla Regione e conferire alla Regione ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa e legislativa in materie come il lavoro, l'istruzione, la salute, la tutela dell'ambiente, l'ecosistema e il governo del territorio".

Il Consiglio regionale del Lazio avvia, così, il percorso già intrapreso da Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto verso il negoziato con il Governo per ottenere maggiori spazi di autonomia. Attraverso ciò si intende realizzare una programmazione certa di sviluppo e investimenti, determinando in modo congiunto le modalità per assegnare le risorse da fondi finalizzati allo sviluppo infrastrutturale, rafforzare la partecipazione della Regione Lazio alla formazione degli atti comunitari e all'attuazione ed esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell'Ue, in particolare per le materie oggetto di autonomia differenziata ai sensi dell'articolo 116 della Costituzione.

Il percorso della Regione Marche

Allo stesso traguardo intende giungere la Regione Marche, il cui Consiglio regionale il 29 maggio 2018 ha approvato le linee di indirizzo di un percorso con il Governo che riconosce all’amministrazione maggiore autonomia legislativa, amministrativa e fiscale. Il percorso viene condotto insieme alla Regione Umbria con cui si condividono caratteristiche simili e, soprattutto, una situazione di equilibrio dei conti, condizione imprescindibile per sedersi al tavolo della discussione con il Governo.

La Regione Marche ha pensato a maggiori margini di autonomia in alcune delle 23 materie indicate nell’articolo 117 della Costituzione: internalizzazione e commercio con l'estero; ricerca scientifica e tecnologica, sostegno all'innovazione per i sistemi produttivi; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione tecnica e professionale, istruzione e formazione professionale, istruzione universitaria; territorio, rigenerazione urbana, ambiente e infrastrutture; Protezione civile; coordinamento della finanza pubblica e sistema tributario; governance istituzionale; partecipazione alla formazione e all'attuazione del diritto dell'Unione europea. A questo atto, come avvenuto per le altre regioni, seguirà un’iniziativa della Giunta regionale per dare il via al negoziato con il Governo e alla sottoscrizione dell'intesa.

Il protocollo della Regione Lombardia con i Comuni e le Città metropolitane

La Regione Lombardia, proseguendo nel suo percorso, ha siglato il 29 maggio 2018 un protocollo che riconosce a Comuni, Città Metropolitana e Province il ruolo di partner istituzionali del processo di avvicinamento all’autonomia e, con questo obiettivo, assicura un confronto continuo con gli Enti locali, coinvolgendoli nelle fasi di progettazione delle politiche in quei settori interessati dall’autonomia differenziata.

Le ulteriori forme di autonomia attribuite a Regione Lombardia si dovranno attuare in coerenza coi principi definiti dall'art 118 della Costituzione e in particolare con il principio di sussidiarietà attraverso il costante confronto il Consiglio autonomie locali (Cal), recita il protocollo, e pertanto la Regione “si impegna a garantire il riconoscimento a Comuni, Città Metropolitana e Province delle risorse, di personale, finanziarie e strumentali, necessarie a svolgere le funzioni loro attribuite all'esito del percorso avviato, in correlazione con le risorse attribuite dallo Stato”.

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pubblicato il 2018/06/11 13:43:00 GMT+2 ultima modifica 2018-06-12T10:55:11+02:00

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