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La Conferenza delle Regioni incontra il Ministro della Salute

Molti i temi all'ordine del giorno del confronto

Giovedì 22 giugno 2017 la Conferenza delle Regioni ha ospitato il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, con la quale si è ripreso il confronto su temi cruciali per le regioni in materia di sanità:

a. le risorse finanziarie;
b. le risorse umane e professionali del SSN;
c. gli investimenti;
d. la governance delle politiche e della spesa per il farmaco;
e. riforma dele Agenzie Nazionali (AIFA e AGENAS) e dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Il coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, l'Assessore Saitta della Regione Piemonte, ha illustrato i temi che necessitano un confronto con l'esecutivo a partire dalla scarsità delle risorse umane e professionali che richiede, a parere delle Regioni, la definizione del fabbisogno formativo del personale sanitario, soprattutto in relazione al mutato contesto epidemiologico e alla riorganizzazione dei servizi.

Sul tema il Ministro Lorenzin ha annunciato la ferma volontà di giungere in tempi certi alla definizione degli standard del personale ospedaliero e territoriale del Servizio sanitario regionale, così come dettato dall'art. 22 del Patto della salute 2014-2016.

Sul tema delle risorse finanziarie, avendo Regioni e Stato concordato alcuni indirizzi nel patto salute, si chiede che vengano ripresi quegli indirizzi con l'impegno a garantire l'autonomia programmatoria ed organizzativa delle Regioni nell'erogazione dei Lea e l'autonomia nell'utilizzo delle risorse.

Il Ministro Lorenzin, apprezzando i risultati della collaborazione tra Ministero e Regioni su temi rilevanti come la definizione del Patto per la salute, ha auspicato la prosecuzione di questa fattiva relazione per avviare riforme importanti. Tra le principali l'efficientamento delle strutture ed interventi sull'edilizia sanitaria per la messa in sicurezza, l'adeguamento antisismico e antiincendio. A tal fine il Ministero della Salute ha annunciato di voler avviare una ricognizione e che saranno saranno trovati spazi di finanziamento adeguati nella prossima legge di bilancio.

Tra le proposte delle Regioni quella di avviare un Programma di valorizzazione e dismissione del patrimonio edilizio del SSN non più utilizzato o obsoleto a seguito del processo di riordino e riconversione delle reti assistenziali. Si propone, pertanto, l'alienazione del patrimonio edilizio da cui sarebbe possibile capitalizzare il valore degli immobili obsoleto e non più utilizzato.

 

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Pubblicato il 23/06/2017 — ultima modifica 26/06/2017
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