Stato di emergenza in Emilia-Romagna e Lombardia
Il Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2012 ha deliberato lo stato di emergenza per i territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova colpiti dal sisma del 20 maggio 2012.
La durata dello stato di emergenza è stata fissata in 60 giorni, durante i quali la competenza a coordinare gli interventi è attribuita al Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Terminata la fase di emergenza il coordinamento spetterà alle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, ciascuna per i territori di propria competenza.
Sotto il profilo finanziario il Consiglio dei Ministri ha deliberato che il fabbisogno per far fronte allo stato di emergenza verrà coperto utilizzando le risorse del Fondo Nazionale per la Protezione Civile. A questo fine il fondo è stato finanziato con 50 milioni di euro, prima della dichiarazione dello stato emergenziale. Le risorse serviranno a coprire tutte le spese per i soccorsi, l’assistenza e la messa in sicurezza provvisoria dei siti pericolanti. Se dovesse essere necessario, sarà possibile integrare le risorse attingendo al Fondo di riserva per le spese impreviste (a sua volta reintegrabile con risorse ordinarie derivanti da riduzioni di voci di spese rimodulabili e, ove necessario, con le maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’accisa nazionale sui carburanti, stabilita dal Consiglio dei Ministri in misura non superiore a cinque centesimi per litro).
Il Governo ha, inoltre, iniziato l’esame di un intervento che consenta ai Comuni colpiti un allentamento del patto di stabilità interno.
