Riordino della Protezione Civile
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2012 il decreto-legge n.59/2012 sul riordino della Protezione Civile. Il decreto interviene su vari aspetti della materia, anche con interventi significativi sul fronte economico. E’ stato confermato l’aumento dell’accisa sui carburanti per reintegrare l’uso del “Fondo di riserva per le spese impreviste”, così come è stato reso possibile l’aumento del carburante anche da parte delle Regioni interessate dallo stato di emergenza per aumenti che non potranno superare i 5 centesimi per litro.
Un altro aspetto importante del decreto riguarda lo stato di emergenza ed i limiti temporali posti ai poteri straordinari. Lo stato di emergenza non potrà superare i 60 giorni e potrà poi essere rinnovato, in caso di stretta necessità, per non più di 40 giorni. Durante lo stato di emergenza si potranno effettuare ordinanze in deroga alle disposizioni vigenti, che potranno riguardare esclusivamente l’organizzazione dei servizi di soccorso e di assistenza ai soggetti colpiti dalla catastrofe ed anche, con limiti alle risorse disponibili e finalizzate a tale scopo, per gli interventi legati al recupero di materiali di prima necessità.
Altra novità riguarda la possibilità per i privati di prevedere le polizze assicurative sulle proprietà contro i rischi di danni derivanti da calamità naturali.
Ora il decreto dovrà essere convertito in legge. L’iter legislativo avrà inizio in settimana alla Camera, con l’esame congiunto in sede referente delle Commissioni I (Affari Costituzionali) e VIII (Ambiente e Lavori Pubblici).
Ricordiamo che nella Conferenza Unificata dello scorso 19 aprile 2012, le Regioni, i Comuni e le Province avevano adottato un documento unitario per esprimere il parere contrario all’approvazione del provvedimento attraverso il ricorso al decreto-legge.
Intanto, all’indomani del terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna, il Presidente della Regione, Vasco Errani, ha chiesto lo stato di emergenza nazionale, che è stato formalizzato nel Consiglio dei Ministri di martedì 22 maggio 2012. "E' evidente - ha dichiarato inoltre - che in questi casi deve scattare la solidarietà di tutto il Paese''. Immediate sono state le disponibilità e l’aiuto alla collaborazione da parte di tutte le Regioni italiane.
