Sede di Roma

Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica

Il parere negativo delle Regioni in Conferenza Unificata

La Conferenza delle Regioni in sede di Conferenza Unificata del 22 maggio 2012 ha espresso parere negativo al Disegno di legge di conversione del decreto legge 7 maggio 2012, n.52 recante “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”.

Con questo provvedimento il Governo è intervenuto analizzando le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per ottimizzarne la gestione ed ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita.

Il parere della Conferenza delle Regioni è motivato da una serie di argomentazioni che affrontano gli aspetti generali ed istituzionali del provvedimento e le criticità costituzionali.

Da un punto di vista generale si rileva l’approccio unilaterale con il quale sono state individuate le soluzioni organizzative per arrivare ad una revisione della spesa nella pubbliche amministrazioni. Tra queste il provvedimento prevede l’istituzione di un nuovo organo monocratico statale, il commissario straordinario, e la creazione di un nuovo Comitato interministeriale, cui sono attribuite funzioni decisorie sulle spese. Questi organi non hanno momenti di raccordo con il sistema delle autonomie regionali e territoriali e superano, di fatto, le previsioni della legge 42/2009 sul federalismo fiscale che contemplava, invece, l’istituzione di un organismo paritetico: la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica.

Anche sotto il profilo costituzionale, a parere delle Regioni, risulta leso il principio di autonomia (artt. 117 e 119 Cost.) laddove il decreto impone vincoli a specifiche voci di spesa dei bilanci regionali e degli enti locali e laddove le amministrazioni regionali commissariate per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario sono sottoposte al commissariamento sull’intera spesa regionale, e non solo su quella per acquisti di beni e servizi in ambito sanitario.

Nel documento le Regioni ripercorrono, inoltre, l’iter del processo di spendig review, cui si è dato avvio già nel 2007 con il contributo di tutti i livelli istituzionali e ricordano quanto già abbiano inciso sui bilanci delle amministrazioni regionali i provvedimenti finanziari del Governo che hanno fortemente ridimensionato i trasferimenti statali alle autonomie locali.

Il testo del parere della Conferenza delle Regioni

25 maggio 2012
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