L'Imposta Municipale Unica - IMU
L’Imposta Municipale Unica (IMU) viene introdotta dalla legge 214/2011 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”, si tratta di un’imposta (sostitutiva dell’ICI e dell’IRPEF sulla rendita catastale) rivolta ai possessori di immobili e ai soggetti che utilizzano un bene in seguito ad un contratto di leasing o ad una concessione demaniale. Gli edifici interessati possono essere sia terreni agricoli che fabbricati rurali. L’importo della tassa, stabilito annualmente dalla legge finanziaria, potrà essere ritoccato dai comuni dello 0.3% verso l’alto o verso il basso; in caso di affitto l’importo potrà essere scontato del 50%.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella seduta del 2 febbraio 2012, su richiesta del Presidente della Regione Toscana, ha discusso dell’applicazione dell’IMU alle aziende agricole approvando un ordine del giorno che è stato presentato alla Conferenza Stato-Regioni del 2 febbraio scorso.
Pur condividendo gli obiettivi del decreto governativo le Regioni chiedono che venga garantita una maggiore equità per il settore agricolo che rischia così di essere fortemente penalizzato. Secondo Confartigianato circa un milione di fabbricati in Italia, il cui reddito era già ricompreso in quello dei terreni, con l’applicazione dell’Imu subiscono una duplicazione d’imposta.
Le proposte delle Regioni sono:
- esentare dal pagamento dell’imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale, o quantomeno di valutare la possibilità di una riduzione degli oneri attualmente previsti per i fabbricati rurali, con particolare riferimento a quelli dislocati in aree svantaggiate;
- rivedere il meccanismo di calcolo relativo ai terreni condotti dagli agricoltori, in modo da salvaguardare i principi che, sino ad oggi, hanno determinato l’applicazione di specifiche regole fiscali, per il settore agricolo, data la particolarità del settore stesso;
- aprire un tavolo di confronto con le Regioni per individuare criteri alternativi di applicazione dell’IMU.
L'Assessore all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni, nei giorni scorsi ha precisato che si tratta di esentare solo gli immobili strettamente di servizio e non l'abitazione del titolare dell'attività agricola. Sul tema l’Assessore Rabboni ha incontrato il Responsabile Anci Emilia-Romagna, Daniele Manca, che interesserà della questione i Comuni dell'Emilia-Romagna. Secondo le prime simulazioni sull’applicazione dell’imposta compiute dall’Anci, per poter abbassare il prelievo sotto l’aliquota attualmente prevista del 7,6 per mille, si rende necessario un intervento del Governo volto a compensare le conseguenti minori entrate dei Comuni. Anche l’Anci, dunque, avvierà un confronto con i Comuni e con le Associazioni agricole dell’Emilia-Romagna per poter formulare una proposta da porre all’attenzione del Governo.
Consulta la sintesi della disciplina Imu e del calcolo delle variazioni delle risorse 2011-2012 a cura dell’Ifel.
