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Fondo straordinario per la tutela e gestione delle acque

Parere favorevole della Conferenza Unificata sul riparto delle risorse

La Legge di stabilità 2014 ha istituito un Fondo per il finanziamento di un Piano straordinario di tutela e gestione delle acque finalizzato ad un potenziamento della capacità di depurazione delle acque reflue. Tale fondo prevede uno stanziamento pari a 10 milioni per il 2014, 30 milioni per il 2015 e 50 milioni per il 2016.

La Conferenza Unificata del 15 maggio 2014 ha espresso parere favorevole sul riparto del fondo tra le Regioni, per un totale sui 3 anni di 90 milioni di euro. Il riparto prevede la distribuzione di una quota fissa sul 30% del Fondo a tutte le Regioni e Province autonome, fatta eccezione per la Provincia autonoma di Bolzano che ha già segnalato di non avere in programma alcun intervento da finanziare in questo settore. Il restante 70% verrà ripartito sulla base della superficie dell’area regionale e sulla popolazione residente.

Gli interventi da finanziare riguarderanno la raccolta ed il trattamento delle acque reflue urbane, in funzione del superamento delle criticità sul fronte idrico presenti sui diversi territori regionali. In particolare il Ministero dell’Ambiente chiede alle Regioni di individuare i progetti con maggior valenza ambientale e che abbiano il maggior impatto socio-economico, allegando il cronoprogramma delle opere da realizzare.

Con il riparto prospettato dal Governo, la Regione Emilia-Romagna avrebbe disponibile un importo totale sul triennio 2014-16 che sfiora i 6 milioni di euro.

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Pubblicato il 28/04/2014 — ultima modifica 19/05/2014
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