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CCNL Pubblici dipendenti delle funzioni locali 2016-2018

Firmato il 21 maggio 2018 il contratto collettivo per i dipendenti di regioni, enti locali, camere di commercio e altri enti territoriali

Il 23 febbraio 2018 organizzazioni sindacali e ARAN hanno siglato l’accordo preliminare per il rinnovo del contratto nazionale che riguarda 467mila lavoratori degli Enti locali (Regioni, Comuni, Città metropolitane e camere di commercio).

Il 21 maggio 2018, al termine della verifica e dei controllo della compatibilità economica da parte della Corte dei Conti e del Consiglio dei Ministri, è stato siglato il testo definitivo del CCNL Funzioni Locali 2016 – 2018

Il contesto

Il contratto di inserisce in un sistema del lavoro pubblico profondamente modificato nelle sue caratteristiche quantitativa e qualitative, nelle sue linee retributive e nella dinamica dell’ordinamento professionale. Gli otto anni di vacanza contrattuale sono stati, inoltre, caratterizzati dagli interventi delle manovre di finanza pubblica che hanno prodotto contrazioni sulle politiche di reclutamento del personale e, di conseguenza, sulle dotazioni organiche e sull'età media del personale.

Il presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità, Sergio Venturi, assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, ha espresso soddisfazione per la sottoscrizione definitiva dei contratti del personale dei livelli della sanità e delle funzioni locali. L'esito era atteso ed arriva dopo un lavoro durato mesi mesi che ha impegnato il comitato di settore, a fianco dell’Aran. Il testo siglato, afferma l'Assessore "individua le migliori soluzioni contrattuali possibili in un momento di scarsa disponibilità di risorse economiche, anche in ragione del mancato incremento del fondo sanitario nazionale”.

Funzioni locali: dove si è intervenuti

Il contratto Funzioni locali prevede incrementi retributivi mensili e meccanismi di salvaguardia dei livelli salariali più bassi attraverso la previsione di un elemento perequativo della retribuzione. Vengono riconosciuti gli arretrati contrattuali per il periodo 2016-2017 e la decorrenza a regime per dal 1° marzo 2018.

L’accordo interviene sulle relazioni sindacali e su molti aspetti normativi: assenze, permessi e congedi, orario di lavoro ore, ferie, codici disciplinari, rapporti di lavoro flessibile. 

I permessi retribuiti per motivi personali e famigliari posso essere fruiti ad ore o per l'intera giornata per un numero complessivo di 18 ore o tre giornate intere.

A livello sperimentale il contratto prevede di usufruire delle ferie ad ore, per venire incontro a specifiche esigenze di flessibilità e conciliazione. Le ore per il diritto allo studio possono essere utilizzate anche dal personale assunto a tempo determinato ed è stata introdotta la possibilità di usufruire di congedi retribuiti e aspettative per le donne vittime di violenza.

Tra i nuovi istituti si segnalano: i permessi per l’effettuazione di terapie, visite specialistiche ed esami diagnostici; la disciplina delle ferie solidali, che consente ai dipendenti con figli minori in gravi condizioni di salute, che necessitino di una particolare assistenza, di poter utilizzare le ferie cedute da altri lavoratori.

Il contratto ha ampliato le tutele in caso di malattie gravi che richiedano terapie salvavita (chemioterapia ed emodialisi): infatti, le condizioni di miglior favore, prima circoscritte ai soli giorni di assenza nei quali si effettuano le terapie, sono estese anche al periodo successivo nel quale sia impossibile tornare al lavoro. Il contratto prevede che tutte le tutele riferite al matrimonio riguardino anche ciascuna delle parti dell'unione civile.

Il sistema delle relazioni sindacali viene articolato su due modelli: quello della partecipazione e della contrattazione integrativa. Viene pertanto previsto un nuovo Organismo paritetico, per gli enti con più di 300 dipendenti, con il compito di informazione, confronto e dialogo con le organizzazioni sindacali.

Sono state aggiornate le tipologie di rapporto di lavoro flessibile con particolare riguardo ai contratti di lavoro a tempo determinato. Pertanto sono state estese ai dipendenti con contratto a termine alcune tutele, in materia, ad esempio, di ferie e di diritto allo studio. 

Alla luce delle recenti modifiche legislative, è stato individuato, un nuovo meccanismo per l’attribuzione degli incentivi economici al personale, che ha l’obiettivo di riconoscere premi aggiuntivi a coloro che abbiano ottenuto le valutazioni più elevate. In questo ambito, si è provveduto anche ad un riassetto organico delle disposizioni che regolano la costituzione e l’utilizzo dei fondi destinati alla contrattazione integrativa per l’erogazione dei trattamenti economici accessori.

Viene prevista una specifica sezione per la polizia locale, che riconosce e valorizza le peculiarità di questa tipologia di personale, attraverso la previsione di specifici trattamenti economici.

Il contratto interviene sul sistema di classificazione professionale, con alcune modifiche della previgente disciplina, ed istituisce quattro nuovo livelli economici apicali (A6, B8, C6, D7) per introdurre un nuovo livello retributivo. 

Per approfondire

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pubblicato il 2018/03/27 10:56:00 GMT+2 ultima modifica 2018-05-28T14:39:15+02:00

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