Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

Il Partenariato Orientale

All’interno del quadro generale della Politica europea di Vicinato, quale quadro politico unico e coerente, il Consiglio europeo straordinario del 1° settembre 2008 ha formulato la  richiesta di approfondire l'impegno dell'Unione in risposta agli eventi della Georgia e alle loro più vaste ripercussioni. In dicembre 2008 quindi la Commissione europea ha preparato una comunicazione che pone le basi per la creazione del partenariato orientale. Il partenariato dovrebbe fornire concretamente ulteriore sostegno alle riforme per la democrazia e il mercato, a consolidare il processo di formazione dello Stato e l'integrità  territoriale, a servizio della stabilità, della sicurezza e della prosperità dell'Unione, dei suoi partner nonché dell'intero continente. Il partenariato orientale si svolge in parallelo al partenariato strategico dell'UE con la Russia.

Il partenariato orientale è rivolto a obiettivi di associazione politica e integrazione economica seguendo due piste, una bilaterale, l'altra multilaterale. La pista bilaterale, intesa in modo da intensificare le relazioni tra l'UE e ciascun paese partner con l'obiettivo di favorirne la stabilità e la prosperità nel reciproco interesse, contempla i seguenti elementi:  lo sviluppo dei rapporti contrattuali verso accordi di associazione; la prospettiva di avviare con ciascun paese partner negoziati intesi ad una zona di libero scambio; la graduale liberalizzazione dei visti; una più intensa cooperazione economica dei partner e dell'Unione; il sostegno alle politiche socio-economiche volto alla riduzione delle disparità all'interno di ciascun paese partner e oltre frontiera. La pista multilaterale fornisce un quadro nell'ambito del quale far fronte a sfide comuni, attraverso quattro piattaforme politiche nei seguenti ambiti: democrazia, buon governo e stabilità; integrazione economica e convergenza con le politiche dell'UE; sicurezza energetica; contatti tra i popoli.

Per il periodo di programmazione 2014-2020, lo Strumento di vicinato ENI (European Neighbourhood Instrument), favorisce lo sviluppo duraturo delle relazioni tra UE e Paesi vicini attraverso il graduale avvicinamento alle norme ed alle politiche europee. La base legale delle relazioni con i paesi dell’area di vicinato è il regolamento (UE) n.232/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2014 valido per il periodo 2014/2020. La Russia è eleggibile nell’ambito dell’ENI solo per la partecipazione alla cooperazione transfrontaliera, cooperazione regionale con partecipazione UE e ai relativi programmi multinazionali.

Per ciascun paese partner ENI esiste un programma paese che indica linee di finanziamento per ciascuna area prioritaria di intervento a supporto dell’implementazione dei programmi di riforma in materia politica, di governance, economica e sociale.

Accanto alla programmazione paese, esiste un programma regionale a supporto del partenariato euro-mediterraneo e un programma regionale per il partenariato orientale, programmi multinazionali e programmi per la cooperazione transfrontaliera tra i territori di confine.

 

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pubblicato il 2013/07/23 13:45:00 GMT+1 ultima modifica 2016-09-05T17:28:00+01:00

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