Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

Politiche per i giovani

Le politiche per i giovani nell’Unione Europea

gioventù

L’Unione Europea svolge in materia di istruzione, formazione professionale, gioventù e sport “azioni intese a sostenere, coordinare o complementare l’azione degli Stati Membri” (art. 6 TFUE). È il Trattato di Maastricht (1992) che ha esteso il campo delle politiche UE, includendo anche il settore giovanile all'articolo 149 par 2, attuale articolo 165 del Trattato di Lisbona, “…favorire lo sviluppo degli scambi di giovani e di animatori di attività socio educative e a incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita democratica dell'Europa”. A questo si aggiunge l’articolo 166 che promuove l’accesso alla formazione e la mobilità professionale con una particolare attenzione al settore giovanile. Con l’adozione nel novembre 2001 del “Libro bianco sulla gioventù”, gli Stati membri dell'UE decidono di intensificare la cooperazione nell’ambito delle politiche giovanili. Su questa base, il Consiglio dell'Unione europea, istituisce nel giugno 2002 un primo quadro per la cooperazione europea nel settore della gioventù, per il periodo 2002-2009.

Il quadro rinnovato per il periodo 2010-2018 - o Strategia dell’UE per la gioventù - si basa sulla Comunicazione della Commissione "Una strategia dell'Unione europea per la gioventù - Investire e rafforzare un metodo aperto di coordinamento rinnovato per affrontare le sfide e opportunità". Tale strategia richiede una cooperazione tra Stati membri e Commissione nell’ambito delle politiche per la gioventù con un duplice approccio intersettoriale e specifico, con l’obiettivo di promuovere maggiori e pari opportunità per i giovani nell’istruzione e nel mercato del lavoro e incentivare la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e la solidarietà tra i giovani.

A maggio 2018, la Commissione Europea propone una nuova strategia dell’UE per la gioventù per il 2019-2027, dal titolo “Mobilitare, collegare e responsabilizzare i giovani: una nuova strategia dell’UE per la gioventù”. Nel novembre dello stesso anno, questa viene accolta con favore dal Consiglio.

La strategia si basa su tre principali ambiti di intervento:

  • Mobilitare: promuovere la partecipazione dei giovani nella vita democratica;
  • Collegare: mettere in contatto tra loro i giovani di tutta l’UE e del resto del mondo per promuovere l’impegno nel volontariato, la mobilità per l’apprendimento, la solidarietà e la comprensione interculturale;
  • Responsabilizzare: sostenere il potenziamento del ruolo dei giovani attraverso la qualità, l’innovazione e il riconoscimento dell’animazione socioeducativa.

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    pubblicato il 2013/07/23 14:45:00 GMT+2 ultima modifica 2019-02-22T15:46:52+02:00

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