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Istruzione e formazione

La Politiche per l’Istruzione e la formazione nell’Unione Europea

scuola1Il Trattato di Roma pur facendo dei riferimenti espliciti alla formazione professionale e al riconoscimento dei diplomi non conteneva alcuna specifica previsione sulla politica d’istruzione pur esortando gli Stati Membri a “promuovere un’educazione e formazione di qualità” (art.3).  È con l’entrata in vigore del Trattato di Maastricht che viene fatto un primo riferimento al contributo della Comunità nel campo dell’istruzione e formazione che diviene, inoltre, soggetto alla procedura di co-decisione. L’attuale Trattato di Lisbona, entrato in vigore nel dicembre 2009, non ha modificato le previsioni dell’ex art.149 TCE oggi art 165 TFUE “L'Unione contribuisce allo sviluppo di un'istruzione di qualità incentivando la cooperazione tra Stati membri e, se necessario, sostenendo ed integrando la loro azione nel pieno rispetto della responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda il contenuto dell'insegnamento e l'organizzazione del sistema di istruzione, nonché delle loro diversità culturali e linguistiche”.

Conformemente al principio di sussidiarietà, ogni Stato membro ha piena responsabilità nei contenuti e nell’organizzazione del suo sistema di istruzione e formazione professionale. Ogni atto di armonizzazione delle misure legali degli Stati Membri è pertanto escluso dall’art. 165 TFUE.

Nel 2009 gli Stati membri dell'UE e la Commissione europea hanno rafforzato ulteriormente la loro collaborazione proponendo un nuovo quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione: "Istruzione e formazione 2020". Quest’ultimo identifica gli obiettivi strategici a lungo termine delle politiche dell'UE in materia di istruzione e formazione:

  • fare dell'apprendimento permanente e della mobilità una realtà;
  • migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione e della formazione;
  • promuovere l'equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva;
  • incoraggiare la creatività e l'innovazione, compresa l'imprenditorialità, a tutti i livelli dell'istruzione e della formazione.

Sulla base di questi obiettivi l'UE sta implementando una serie di attività per intervenire nei settori prioritari per ciascuno livello di istruzione e formazione. Fissando una serie di parametri da raggiungere entro il 2020.

A tal fine particolare interesse rivestono le seguenti iniziative:

  • l’iniziativa faro "Nuove competenze per nuovi posti di lavoro" per anticipare e soddisfare le future esigenze di competenze. Ha come obiettivo la modernizzazione del mercati del lavoro al fine di aumentare i livelli di occupazione e garantire la sostenibilità dei nostri modelli sociali. Questo significa migliorare la partecipazione delle persone al mercato del lavoro mediante l'acquisizione di nuove competenze, per consentire alla nostra forza lavoro, attuale e futura, di adeguarsi alle mutate condizioni economiche-sociali e all'eventuale  ri-orientamento professionale, riducendo la disoccupazione e aumentando la produttività del lavoro;
  • la cooperazione tra le università e le imprese;
  • le attività per rafforzare la mobilità dei cittadini e le iniziative per garantire la trasparenza nei sistemi di istruzione e di formazione in Europa e per migliorare il riconoscimento dei periodi di apprendimento all'estero.

 

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    Pubblicato il 23/07/2013 — ultima modifica 03/08/2016
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