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Qualità dell'aria: la direttiva 2008/59

La Direttiva 2008/50 relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa istituisce misure volte a:

  • definire e stabilire obiettivi di qualità dell'aria ambiente, al fine di ridurre gli effetti nocivi per la salute e per I'ambiente;
  • valutare la qualità dell'aria ambiente negli Stati membri sulla base di metodi e criteri comuni;
  • raccogliere informazioni sulla qualità dell'aria ambiente per monitorare in particolare le tendenze a lungo termine;
  • garantire che le informazioni sulla qualità dell’aria ambiente siano messe a disposizione del pubblico;
  • mantenere la qualità dell'ambiente, laddove sia buona, e migliorarla ove non lo sia;
  • promuovere una maggiore cooperazione tra gli Stati membri nella lotta contro I'inquinamento atmosferico.

La direttiva prevede che gli Stati membri designano le autorità competenti e gli organismi responsabili della valutazione della qualità dell'aria ambiente, dell'approvazione dei sistemi di misurazione, della garanzia dell'accuratezza delle misurazioni, dell'analisi dei metodi di valutazione e della cooperazione con gli altri Stati membri e la Commissione.

In novembre 2013 la Commissione ha proposto un pacchetto di politiche in materia di aria pulita che rappresenta un aggiornamento della legislazione esistente e riduce ulteriormente le emissioni nocive provenienti dall’industria, dal traffico, dagli impianti energetici e dall’agricoltura, proponendosi di limitarne l'impatto sulla salute umana e sull’ambiente. Il pacchetto comprende:

  • un nuovo programma aria pulita per l’Europa, con misure intese a garantire il conseguimento a breve termine degli obiettivi esistenti e, per il periodo fino al 2030, il raggiungimento di nuovi obiettivi per la qualità dell’aria. Il pacchetto include anche misure di sostegno per ridurre l’inquinamento atmosferico, con particolare riguardo al miglioramento della qualità dell’aria in città, per sostenere la ricerca e l’innovazione e per promuovere la cooperazione internazionale;
  • la revisione della Direttiva sui limiti nazionali di emissione (NEC directive) che comprende limiti nazionali più rigorosi per i sei inquinanti principali;
  • una proposta di Direttiva intesa a ridurre l’inquinamento da impianti di combustione di medie dimensioni (MCP Directive), che forniscono energia a edifici appartenenti a uno stesso isolato o a edifici di grandi dimensioni, nonché piccoli impianti industriali (inferiori a 50 MWth che non erano prima normati dalla legislazione UE). Per ridurre NOx, SO2 e PM la norma definisce dei limiti per gli impianti nuovi ed esistenti, con un modello di registrazione semplice. Questo per evitare che la qualità peggiori a causa di un incrementato uso di biogas.
  • Una proposta di ratifica del Protocollo di Gothenburg emendato relativo alla Convenzione 1979 UNECE su Long-Range Transboundary Air Pollution.

La Direttiva su impianti di combustione medi sarà approvata da Consiglio e Parlamento Europeo nel corso del 2015.

Per saperne di più:

Il sito sulla qualità dell'aria dal portale Ambiente della Commissione Europea

 

Air-quality initiative of Regions

Accumunate daI mancato rispetto della Direttiva 2008/50, ma anche da caratteristiche strutturali, PIL elevato e sforzi economici e innovativi profusi nell'intento di raggiungere i limiti della stessa, l’Emilia-Romagna, la Lombardia, il Veneto e il Piemonte insieme ad altre otto Regioni europee (Baden-Wurttenberg, Catalunya, Flanders, Greater London Authority, Hessen, Nord Rhein Westfalen, Randstadt, Steiermark, Madrid), hanno istituito una partnership basata sulla necessità di contribuire concretamente e attivamente alla revisione della legislazione vigente.

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pubblicato il 2013/07/23 13:45:00 GMT+1 ultima modifica 2015-10-18T14:36:00+01:00

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