Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

Le elezioni europee del 2019 dalla A alla Z

Dal 23 al 26 maggio si sono svolte in tutti gli Stati membri dell’UE le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. Scopri di più sulle #EUelections2019 con l'approfondimento a cura della Delegazione presso l'UE della Regione Emilia-Romagna!

Affluenza: le elezioni europee 2019 hanno avuto il più alto tasso di affluenza alle urne, pari al 50,97%. Nel 2014 si era attestato al 42,61%. Generalmente, il tasso di partecipazione al voto è incrementato in quasi tutti i Paesi UE, anche in quelli rimane inferiore al 50%. Oltre ai Paesi dove votare è un obbligo, i tassi più alti di affluenza sono stati toccati a Malta (72%), in Danimarca (66%), in Spagna (64,30%) e Germania (61,41%).

Brexit: il Regno Unito ha partecipato regolarmente alle elezioni europee di quest’anno. Finché la Brexit non sarà formalmente finalizzata, siederanno all’interno dell’Europarlamento 73 deputati britannici. Il partito più votato nel Regno Unito è stato proprio quello a sostegno della Brexit, guidato da Nigel Farage, con il 31.69% dei voti.

Coalizione: uno dei primi nodi da sciogliere riguarda la formazione di una coalizione in grado di raggiungere la maggioranza all’interno del Parlamento. Rispetto alle elezioni precedenti, i due partiti che tradizionalmente avevano la maggioranza (PPE e S&D) hanno perso numerosi seggi e non riusciranno, quindi, a formarne una da soli. La coalizione potrebbe essere composta da 3 o 4 forze politiche. I principali partiti stanno attualmente definendo un “accordo di coalizione” su cui costruire possibili alleanze.

Dove votare: in Italia, le circoscrizioni elettorali sono cinque: nord-ovest (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria), nord-est (Trentino – Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna), centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria), sud (Campania, Puglia, Abruzzo, Basilicata, Molise, Calabria) e isole (Sicilia, Sardegna).

Europe Day: le elezioni parlamentari si tengono nel mese in cui l’Unione Europea celebra la Festa dell’Europa. Il 9 maggio di ogni anno, infatti, si ricorda il giorno del 1950 in cui Robert Schuman presentò il suo piano di cooperazione economica (la cosiddetta Dichiarazione Schuman), simbolo dell’inizio del processo d'integrazione europea.

Funzioni: tra i primi compiti del nuovo Parlamento vi sarà la votazione sulla nomina del Presidente della Commissione con voto a maggioranza assoluta. Dalle elezioni europee del 2014 è stato introdotto il sistema informale degli Spitzenkandidaten. Secondo questo meccanismo, il Consiglio europeo propone alla Presidenza della Commissione il candidato sostenuto dal gruppo politico più rappresentato in Parlamento.

Gruppi politici: I deputati al PE si riuniscono in gruppi politici sulla base delle affinità politiche. Ogni gruppo deve avere un numero minimo di 25 membri e rappresentare almeno un quarto degli Stati membri. I gruppi politici presenti al Parlamento nella legislatura 2014-2019 sono: il Partito popolare europeo (Democratici cristiani), l'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo; il gruppo dei Conservatori e Riformisti europei; l'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa; il gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica; Verdi/Alleanza libera europea; Europa della Libertà e della Democrazia diretta; Europa delle Nazioni e della Libertà.

Hashtag: tra gli hashtag più popolari durante la campagna elettorale ricordiamo #Europee2019 e #ThisTimeImVoting, anche nella versione italiana #StavoltaVoto.

Italia: Le elezioni si sono tenute in Italia domenica 26 maggio. Gli italiani hanno eletto 73 dei 751 eurodeputati. La Lega Salvini Premier si è affermata primo partito con il 34,33% e a seguire Partito Democratico (22,69%), Movimento 5 Stelle (17,07%), Forza Italia (8,79%) e Fratelli d’Italia (6,46%). Avendo superato la soglia di sbarramento del 5%, la ripartizione dei seggi al PE dovrebbe essere la seguente: ENF (LN) – 28, S&D (PD) -19, EFDD (M5S) – 14, EPP (FI) – 7, ECR (FdI) – 5.

Legislatura precedente: Nel corso della legislatura 2014-2019 sono stati approvati 2.134 testi legislativi, di cui 708 atti legislativi. Tra i temi affrontati dal PE ricordiamo protezione dei dati, cambiamento climatico, mercato dei pagamenti e degli acquisti online, Erasmus +, scenario post-Brexit, efficienza energetica e limiti sulle emissioni di CO2 per auto, congedo parentale e di paternità e abolizione del roaming per la telefonia mobile.

Membri del Parlamento Europeo, circoscrizione nord-est: per la lista della Lega (6 seggi): M. Salvini, M.Bizzotto, G. Da Re, P. Borchia, A. Basso, E. Lizzi e M.Dreosto (primo dei non eletti ma prenderà il posto di M. Salvini); per la lista del Partito Democratico (4 seggi): C. Calenda, la Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna E. Gualmini, P. De Castro, A. Moretti; per la li-sta del Movimento 5 Stelle (2 seggi): M.Zullo, S. Pignedoli; Fratelli d’Italia (1 seggio): G. Meloni, S. Berlato (primo dei non eletti ma prenderà il posto di G. Meloni); Volkspartei (1 seg-gio): H. Dorfmann.

Numeri e cifre: Gli europarlamentari eletti nel 2019 sono 751 e i seggi sarebbero riparti, secondo i risultati preliminari, nel seguente modo: PPE – 179; S&D – 153; ALDE&R – 106; Verdi/ALE – 74; ECR – 64; ENF – 58; EFDD – 54; GUE/NGL – 38; Altri – 16; Non iscritti- 9.

Obbligo o diritto? Nella maggior parte dei Paesi dell’UE votare è un diritto; tuttavia in 4 Paesi, ovvero Belgio, Bulgaria, Cipro, Grecia e Lussemburgo, è un vero e proprio obbligo, con relative multe e conseguenze, in alcuni casi, addirittura l’impossibilità di candidarsi per funzioni pubbliche in caso mancato voto a 3 elezioni.

Presidente del PE: viene eletto dagli eurodeputati con votazione a scrutinio segreto. Tra i suoi rientrano: moderazione delle sedute plenarie, firma degli atti adottati, coordinamento di tutte le attività parlamentari, controllo del rispetto del regolamento. Oltre al Presidente del Parlamento, vengono nominati 14 vicepresidenti, a cui il Presidente stesso può delegare dei compiti e che possono sostituirlo in caso di assenza nello svolgimento delle sue mansioni.

Quadro finanziario pluriennale (QFP): il Parlamento europeo eletto approverà il quadro finanziario per il periodo 2021-2027. Si tratta del bilancio a lungo termine dell'UE, che fissa i limiti delle spese ripartendole in grandi categorie che corrispondono agli ambiti di azione dell'UE.

Risultati: i risultati delle elezioni europee sono pubblicati sul sito del Parlamento Europeo all’indirizzo https://risultati-elezioni.eu/. Rispetto alla tornata elettorale precedente, i seggi dei partiti che tradizionalmente avevano la maggioranza, PPE e S&D, sono diminuiti. In forte crescita, invece, i liberali e i verdi. Le forze di estrema destra hanno guadagnato numerosi nuovi seggi.

Sedi: il Parlamento europeo ha tre sedi ufficiali: Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo. Nella capitale belga si riuniscono le commissioni, a Strasburgo si tengono le plenarie per 4 giorni al mese e in Lussemburgo si trovano gli uffici del Segretariato generale.

This time I’m Voting: tra le iniziative di sensibilizzazione al voto si inserisce la campagna This time I’m voting - Stavolta Voto (https://www.thistimeimvoting.eu/). Sul sito è possibile leggere contributi e testimonianze, condividere dei contenuti sui social, conoscere gli eventi in programma nella propria zona ed entrare a far parte di una community, ricevendo materiale e spunti per contribuire.

Ultime elezioni: le elezioni del 2014 hanno avuto come risultato 221 seggi al Partito Popolare Europeo (PPE) e 191 all’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D), 70 al Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, 67 all’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE), 52 al Gruppo Sinistra Unitaria/Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL), 50 ai Verdi Europei - Alleanza Libera Europa (Verdi/ALE), 48 Europa della Libertà e della Democrazia Diretta (EFDD), 52 Non iscritti. 

Verdi: i Verdi hanno conquistato 74 seggi, al di sopra di quanto prospettavano i sondaggi. La tutela dell’ambiente è stato uno dei temi al centro della campagna elettorale, grazie anche alle massicce manifestazioni e iniziative di sensibilizzazione che hanno caratterizzato lo scenario europeo negli ultimi mesi. Con questi numeri, le forze ambientaliste diventano la quarta forza all’interno del Parlamento europeo.

Zibaldone: nonostante la peculiare indipendenza della Banca Centrale Europea, il Parlamento ha potere di controllo sulle sue azioni: può mettere in discussione le decisioni dell’Istituzione monetaria e prende parte al processo di nomina del suo Presidente, al momento Mario Draghi.

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pubblicato il 2019/06/07 16:46:00 GMT+2 ultima modifica 2019-06-07T17:04:24+02:00

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