Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

Entra il carica la nuova Commissione Juncker

Con il voto del Parlamento Europeo riunito in seduta plenaria a Strasburgo del 22 Ottobre (423 voti a favore, 209 contrari e 67 astenuti) e con quello dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio Europeo del 23 Ottobre, la nuova Commissione Europea guidata da Jean-Claude Juncker è pronta ad entrare in carica il prossimo 1 novembre.

Jean-Claude Juncker

Con il voto del Parlamento Europeo riunito in seduta plenaria a Strasburgo del 22 Ottobre (423 voti a favore, 209 contrari e 67 astenuti) e con quello dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio Europeo del 23 Ottobre, la nuova Commissione Europea guidata da Jean-Claude Juncker è pronta ad entrare in carica il prossimo 1 novembre.

 

Juncker, primo Presidente designato dal Consiglio Europeo tenendo in considerazione i risultati delle elezioni europee della scorsa primavera (22-25 maggio), ha composto la sua squadra considerando le seguenti dimensioni:

 

 

  • Affiliazione politica – 14 Commissari sono del Partito Popolare Europeo, 8 del Partito Socialista Europeo, 5 dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali Europei, 1 del Partito dei Conservatori e Riformisti Europeo
  • Background dei Commissari: 4 ex Primi Ministri, 4 vice-Primi Ministri, 19 ex Ministri, sette Commissari riconfermati, 8 ex membri del Parlamento Europeo.
  • Legittimazione democratica: un terzo dei Commissari ha partecipato alla campagna elettorale per le elezioni europee 2014.
  • Questione di genere: Sono 9 le donne e 19 i maschi, 2 le vicepresidenti donne e 5 i vicepresidenti uomini. Il PE aveva posto come condizione per l’approvazione che le donne fossero in numero superiore alla Commissione Barroso II che ne contava ugualmente 9.

 

Particolarmente innovativa è l’organizzazione della nuova Commissione. Il Presidente ha individuato setteVicepresidenti che coordineranno e organizzeranno il lavoro degli altri membri attorno a obiettivi ben definiti all’interno di Project team, dove Vicepresidente e commissari sono mutuamente interdipendenti. La composizione dei project teams potrà cambiare a seconda delle nuove iniziative e di nuovi obiettivi che si delineeranno nel tempo. Il Vicepresidente dovrà approvare le iniziative, anche legislative, di ogni Commissario perché queste possano essere discusse in sede di Collegio dei Commissari, ma il Vicepresidente può perseguire gli obiettivi compresi nel suo portafoglio solo con il contributo degli altri membri del team. Questo sistema si propone come una nuova modalità d’azione, secondo il Presidente: “più dinamica e collaborativa”.

L’iter di approvazione della Commissione si è svolto nei tempi previsti, nonostante si sia prolungata di una settimana la fase delle audizioni al Parlamento europeo. Tutti i commissari designati, infatti, sono stati confermati dalle commissioni parlamentari competenti per materia, fatta eccezione dell’ex premier sloveno Alenka Bratušekcandidata a Vice presidente e ad essere commissario all’Unione per l’energia. Il semaforo rosso del Parlamento europeo ha richiesto una sorta di piccolo “rimpasto” interno alla squadra, con la designazione dello slovacco Maroš Šefčovič all’incarico di vice-presidente e al portafoglio dell’Unione per l’Energia e l’assegnazione al nuovo membro sloveno, Violeta Bulc del portafoglio dei trasporti.

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pubblicato il 2014/11/12 16:36:54 GMT+1 ultima modifica 2014-11-12T17:36:00+01:00

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