Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

APPROFONDIMENTO - Le Capitali Europee della Cultura e la candidatura di Ravenna 2019

Con l'iniziativa "Capitale europea della cultura" l’Unione Europea si propone di "valorizzare la ricchezza, la diversità e le caratteristiche comuni delle culture europee e contribuire a migliorare la conoscenza reciproca tra i cittadini europei", nonché di "contribuire al ravvicinamento dei popoli europei".

Nata inizialmente come “Città europea della cultura” la manifestazione è stata lanciata il 13 giugno 1985 dal Consiglio dell’Unione Europea su iniziativa di Melina Mercouri, politica, attrice e cantante greca. Negli anni l’iniziativa ha acquisito sempre maggiore successo e crescente impatto culturale e socio-economico, in particolare in relazione al numero di visitatori ed al pubblico attratti.

Dal 2009 è stato modificata la modalità di assegnazione del titolo di “Capitale Europea della Cultura”: ogni anno vengono individuate due città, una appartenente agli Stati dell’Europa a quindici, l’altra ai nuovi membri degli allargamenti del 2004, 2007 e 2013.

Formalmente la designazione delle capitali europee della cultura avviene da parte del Consiglio, su raccomandazione della Commissione. Quest’ultima tiene conto del parere di una giuria composta da sette alte personalità indipendenti, tutte esperte nel settore culturale. Lo Stato Membro pubblica invece un bando per selezionare internamente la capitale. Questa competizione si basa sulla volontà delle città  candidate di creare una nuova governance culturale per il proprio territorio, che si estenda al di là dell’anno che le vedrà protagoniste e che sia sostenibile sul lungo periodo.
In particolare, la candidatura deve saper avviare un progetto di sviluppo che coinvolga  trasversalmente cultura, innovazione, ricerca, infrastrutture e cittadinanza. Nel corso del 2014 le Capitali Europee della cultura saranno Riga (Lettonia) e Umea (Svezia).

 

Per saperne di più:

 

Capitali Europee della Cultura: 2019, l’anno dell’Italia 

Nel 2019 le Capitali Europee della Cultura saranno in Italia ed in Bulgaria.

Il termine per presentare la candidatura della propria città è stato fissato in Italia lo scorso 20 settembre: hanno presentato domanda Amalfi, Aosta, Bergamo, Caserta, Catanzaro, L'Aquila, Lecce, Mantova, Matera, Palermo, Perugia-Assisi, Pisa, Ravenna, Siena, Siracusa, Taranto, Torino, Urbino, Venezia con Nordest.

Per la prima selezione, che ha prodotto una short list di sei finaliste, si è espressa lo scorso novembre una giuria europea presieduta da Steve Green e composta di 13 membri, di cui 7 designati dalle istituzioni europee (2 dal Parlamento europeo, 2 dal consiglio europeo, 2 dalla Commissione europea e 1 dal Comitato delle Regioni) e 6 nominati dal Mibac (Ministero per i Beni Artistici e Culturali italiano) di concerto con la Commissione Europea.

Ravenna, Lecce, Matera, Siena, Perugia-Assisi e Cagliari hanno superato il primo step e dovranno presentare un programma più dettagliato. La Giuria si riunirà nuovamente per valutarli e fornire precise raccomandazioni sul progetto per il conseguimento del titolo di ECoC.

 

La selezione

Le candidate devono produrre e presentare un progetto culturale di dimensione europea, basato in primo luogo sulla cooperazione culturale. Esso deve riguardare l’anno come capitale europea della cultura e durare 365 giorni, ma può essere compatibile con qualsiasi strategia o politica culturale nazionale dello Stato membro in questione o qualsiasi strategia culturale regionale. Le città possono scegliere di coinvolgere nei loro programmi le loro regioni circostanti.

 

Ravenna 2019

La candidatura di Ravenna coinvolge anche la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Ravenna, i Comuni di Rimini, Forlì, Cesena, Faenza e i comuni dell’area faentina, di Cervia, Russi e dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna. Ravenna e le città della Romagna costituiscono un unicum territoriale, ovvero un vissuto di storia e storie che, attraverso il percorso di candidatura, ha l’ambizioso obiettivo di portare “il sistema Romagna” ad emergere a livello nazionale ed europeo come macro-laboratorio di sperimentazione, capace di produrre cultura in maniera partecipata e sinergica.

 

La sede di Bruxelles della Regione Emilia-Romagna e la candidatura di Ravenna 2019

Il 14 Gennaio 2014 la Sede di Bruxelles della Regione Emilia-Romagna ha presentato a Ravenna le opportunità offerte dai nuovi programmi UE per il periodo 2014-2020, Europa Creativa, Horizon 2020, Erasmus+.

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pubblicato il 2014/02/11 15:42:59 GMT+1 ultima modifica 2014-04-04T16:56:00+01:00

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