Rilevazione mortalità


GLOSSARIO DEGLI INDICATORI

 

Indicatori                     Tavole di mortalità

 

INDICATORI

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INDICATORE DEGLI ANNI DI VITA POTENZIALMENTE PERSI

 

E' la misura della perdita di anni di vita determinata da morte prematura. Si calcola come differenza tra la speranza di vita alla nascita e l’effettiva età del paziente appartenente a quella popolazione o gruppo all’epoca del decesso. Così, se un individuo muore a 63 anni per arresto cardiaco, e l’aspettativa di vita media di un uomo di quell’età è ancora di altri 12 anni, 12 è il numero degli anni di vita persi.

   

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SMR: RAPPORTI STANDARDIZZATI DI MORTALITÀ

 

Il rapporto standardizzato di mortalità, è il rapporto tra il numero di casi di morte osservati e il numero di casi attesi; esprime l’eccesso (SMR maggiore di 1) o il difetto (SMR minore di 1) di mortalità esistente tra la popolazione osservata e la popolazione presa come riferimento.

   

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TASSO DI MORTALITÀ INFANTILE, NEONATALE E PERINATALE

 

Si intende per mortalità infantile la mortalità nel primo anno di vita, ovvero nel periodo di tempo tra la nascita e il compimento del primo compleanno; sono esclusi quindi i nati morti, ovvero i morti dopo il 181 giorno di gestazione e il momento dell’espulsione. Per mortalità neonatale si intende la mortalità tra il momento della nascita e i primi 28 giorni di vita (esclusi i nati morti), mentre per mortalità perinatale si fa riferimento alla mortalità tra il 181 giorno di gestazione e il 7 giorno dopo la nascita.

  Il tasso di mortalità infantile esprime dunque il rapporto tra i morti nel primo anno di vita e il totale dei nati vivi nello stesso anno, per 1.000 nati.
  Il tasso di mortalità neonatale rappresenta invece il rapporto tra i morti nei primi 28 giorni di vita e il totale dei nati vivi nello stesso anno, per 1.000 nati.
  Il tasso di mortalità perinatale, infine, è il rapporto tra la somma dei nati morti e dei deceduti nei primi 7 giorni (168 ore) e il totale dei nati vivi e morti, per 1.000 nati.
   

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TASSI SPECIFICI DI MORTALITÀ

 

Il tasso specifico di mortalità per causa è il rapporto tra il numero dei decessi nell'anno di riferimento dovuti ad una certa causa, e l'ammontare della popolazione residente. Generalmente, i tassi specifici sono riferiti a 100.000 abitanti. In formula:

   
  D(c) / POP * 100.000
   
 
D(c) =

Deceduti nel periodo di riferimento per causa di morte

POP =

Popolazione residente

   

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TASSI STANDARDIZZATI DI MORTALITÀ

 

La standardizzazione è un'operazione che permette di quantificare il fenomeno di interesse al netto di specifici fattori confondenti, quali ad esempio l’età. Attraverso i tassi standardizzati di mortalità è quindi possibile confrontare l'intensità del fenomeno tra popolazioni aventi diversa composizione per età.

  Ci sono due diversi metodi per ottenere la standardizzazione:
   
 
  • Metodo diretto: il tasso di mortalità standardizzato per età, con il metodo diretto, è una media ponderata dei tassi specifici per età in cui, per ogni età, i coefficienti di ponderazione sono ottenuti da una popolazione tipo scelta come riferimento. In formula:

   
  Ts = [(SOMMATORIAeTe * POPe) / SOMMATORIAePOPe]* k
   
 
Te =

tasso specifico della classe di età "e" nella popolazione osservata

POPe =

numero di individui nella classe "e" all’interno della popolazione tipo

k =

costante (ad esempio, per 100.000 abitanti)

   
 
  • Metodo indiretto: anche il metodo indiretto si propone di quantificare il fenomeno al netto del fattore età ma, in questo caso, i tassi specifici sono calcolati sulla popolazione tipo e successivamente applicati alla struttura per età della popolazione osservata, ottenendo per ogni età il numero di casi attesi. Il rapporto tra il numero di casi effettivamente osservati e il numero dei casi attesi rappresenta il Rapporto Standardizzato di Mortalità (SMR). Un SMR maggiore (minore) di 1 esprime una maggiore (minore) intensità del fenomeno nella popolazione osservata rispetto alla popolazione tipo.

   
  Ca=S(Te *POPe)
   
 
Ca =

numero di casi attesi nella popolazione osservata

Te =

tassi specifici nella classe "e" della popolazione tipo

POPe =

numero di individui nella classe "e" all’interno della popolazione osservata

   

 

TAVOLE DI MORTALITÀ

La tavola di mortalità è lo strumento statistico che descrive l’esaurirsi, per morte, di una generazione di nati. Al suo interno sono contenute le funzioni biometriche relative ad ogni età, calcolate a partire dalle probabilità di morte per età. La probabilità di morte (Q) è la probabilità che un individuo di età "e" muoia prima di arrivare al compleanno "e+1".

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SOPRAVVIVENTI (S)

 

Sono gli individui che, dalla generazione iniziale di 100000 neonati, sopravvivono ai vari compleanni. Si calcolano a partire dalla probabilità di morte per ogni età "e". In formula:

   
  Se+1= Se – Se*Qe
   

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DECEDUTI (D)

 

È il numero degli individui deceduti tra l’età "e" e l’età "e+1":

   
  De= Se – Se+1
 

Calcolando il numero dei deceduti a partire dalle probabilità di morte si ottiene la formula:

   
  De= Se * Qe
   

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PROBABILITÀ DI SOPRAVVIVENZA (P)

 

È il complemento a 1 della probabilità di morte; esprime quindi la probabilità che un individuo, arrivato al compleanno "e", ha di sopravvivere al compleanno "e+1". In formula:

   
  Pe= 1 - Qe
   

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ANNI VISSUTI (L)

 

Sono gli anni vissuti per ogni individuo dell’età "e" tra il compleanno "e" e il compleanno "e+1". In formula:

   
  Le= (Se + Se+1) / 2
   

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RETROCUMULATA ANNI VISSUTI (T)

 

Indica il numero totale di anni vissuti dai sopravviventi (S) all’e-iesimo compleanno fino al completo esaurimento della generazione. Il valore della retrocumulata è il numero totale di anni vissuti da una generazione dalla nascita alla morte del suo ultimo componente.

   

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SPERANZA DI VITA (E)

 

È il numero medio di anni che restano da vivere ai sopravviventi della generazione all’età "e". Si esprime anche come rapporto tra la retrocumulata degli anni vissuti dai sopravviventi all’età "e" e il numero di sopravviventi all’età "e":

   
  Ee= Te / Se
   


a cura di: Servizio strutture, tecnologie e sistemi informativi

e-mail: sissrer@regione.emilia-romagna.it

ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2017