Vasco Errani

Presidente della Regione Emilia-Romagna

"Una sforbiciata che favorirà solo i privati della salute"

Roma (3 luglio 2011) - Mercoledì, prima di un incontro con il Governo, si riuniranno i presidenti di Regione, «discuteremo e daremo un giudizio compiuto sulla manovra: per ora posso dire che c`è preoccupazione», commenta il governatore dell`Emilia-Romagna, Vasco Errani, che presiede la Conferenza delle Regioni. Si parla di 9,6 miliardi di tagli a Regioni ed enti locali su 47... «Credo che il dato si commenti da sé: un taglio simile non assicura la possibilità di dare ai cittadini tutti i servizi di cui hanno diritto». Sta dicendo che potrebbero venire a mancare dei servizi? «Non c`è dubbio. Anche perché questa manovra si somma a quella del 2011-2012, che ha già pesato in modo sproporzionato su Regioni ed enti locali: è chiaro che la cosa non è sostenibile. E poi c`è un secondo punto da considerare».

Quale?
«Non c`è una politica che attenga al problema principale della crescita. Così questi tagli alle Regioni, cioè alla realtà che fa politica industriale, sono un nuovo colpo, soprattutto
nella fase in cui siamo».
Con la manovra dell`estate scorsa avevate minacciato di restituire al governo le deleghe. Un`ipotesi ancora attuale?
«La Conferenza dei presidenti discuterà in settimana della manovra, in preparazione dell`incontro col governo. Queste sono le mie opinioni in base alle indiscrezioni lette sui
giornali, visto che il governo non ci ha sentiti prima di scrivere la manovra, nonostante la legge sul federalismo fiscale dica il contrario».
Questa manovra va verso il federalismo fiscale?
«Mi sembrano in distonia le parole sul federalismo fiscale nel momento in cui sì dà un colpo così pesante alle autonomie: o c`è una coerenza, e qui non c`è, oppure "federalismo fiscale" resta solo una parola».
Che cosa chiederete al governo mercoledì?
«Ne discuteremo insieme in Conferenza dei presidenti. Di certo vogliamo partecipare alla manovra, discutere di sostegno alla crescita e di tenuta del sistema sociale. Nel 2008 i trasferimenti per il Welfare dallo Stato a Regioni ed enti locali è stato di 2 miliardi e 400 milioni. Nel 2011, di 500 milioni, nel 2012 è previsto di 300 milioni a cui dobbiamo aggiungere questa manovra. Come faremo fronte ai servizi che dobbiamo dare ai cittadini?».
Ricadranno sui cittadini anche i risparmi sulla sanità: potrebbe tornare il ticket da 10 euro su visite specialistiche e analisi mediche.
«Spero ardentemente che questo ticket aggiuntivo di 10 euro non ci sia: è un`esperienza che abbiamo già fatto, non fa che provocare uno spostamento sul privato di tantissimi esami, e questo è un danno al Servizio sanitario nazionale. E poi ricordo che la sanità è il comparto della Pubblica amministrazione che ha più ridotto il tendenziale in questi anni, come spesa procapìte l`Italia è agli ultimi posti dei Paesi Ocse. Bisogna fare cose serie»
I ministeri saranno tagliati la metà di voi, e per ìl taglio ai costi della politica si va alla prossima legislatura...
«E` una storia che si ripete: già con la manovra 2011-12 i tagli per noi sono stati pesantissimi e distribuiti in maniera non equa con lo stato centrale. Fanno un altro errore».

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