"Rilanciamo e rinnoviamo l'unità nazionale"
Reggio Emilia (7 gennaio 2011 - Ansa) - Le celebrazioni devono essere lo spunto per "rilanciare e rinnovare l'unità nazionale e rimotivare nel mondo il grande progetto europeo che metta al centro le nuove generazioni". E' il messaggio lanciato a Reggio Emilia, all'avvio delle celebrazioni del 150/o anniversario dell'Unità d'Italia che coincide con la Festa del Tricolore, dal presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani.
Nel suo intervento Errani ha parlato della necessità di un nuovo patto nazionale che, anche con il Federalismo, "contrasti ogni spinta alla divisione e rinnovi l'unità nazionale mettendo al centro il lavoro. Oggi - ha detto Errani - è un giorno di rinascita e rilancio del nostro Paese".
"Questo 7 gennaio, che apre le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, è per noi tutti l'occasione per una riflessione e un impegno - aveva premesso Errani -: il nostro lavoro abbia a modello il meglio dell'Italia, le donne, gli uomini che seppero costruire la libertà e l'unità del nostro Paese. E seppero fare di una terra frantumata e arretrata un esempio di riscatto, di democrazia, di sviluppo".
Secondo Errani, "nessuna statica difesa è possibile oggi". "La strada da imboccare - ha spiegato - è quella di una coraggiosa voglia di innovare, di capire il futuro non già per assecondarlo, ma per governarlo nella democrazia, libertà, partecipazione, giustizia, convivenza pacifica. Nelle differenze, certo. Un mondo di diversi che intelligentemente collaborano per il bene comune".
Il presidente dell'Emilia-Romagna ha chiesto "un cambio di passo e di visione facendo leva sulle nostre qualità migliori, portando valori ed esperienze: nelle sfide per il lavoro, per lo studio, il rispetto reciproco, l'autogoverno di comunità locali". "E' questo, a ben guardare, il modo migliore per dispiegare le mille qualità della nostra gente, di questo territorio unico - ha sottolineato -. Un territorio laborioso e solidale, dove il benessere di ognuno passa per quello dell'intera comunità. Dove migliaia di uomini, donne e giovani fanno ogni giorno del volontariato e dell'associazionismo una scelta di vita. Sono una delle espressioni più belle della nostra terra. Un'autentica linfa vitale che va controcorrente: contro la solitudine, l'isolamento, l'egoismo, l'intolleranza. Questa è una comunità speciale per tradizioni, per storia e grandi personalità. Per tutti cito Nilde Jotti. Cara a ognuno di noi. Prestigiosa donna della Repubblica. Dunque oggi è la giornata di chi crede fortemente, come noi, nelle possibilità di rilancio, di rinascita del nostro Paese".
Infine Errani ha voluto rappresentare a Napolitano, ringraziandolo per la presenza, "un'ultima immagine: quella di una regione e di una città, Reggio Emilia, che guardano alle migliori pagine della storia italiana, anche a quelle più dolorose riassunte nel nome della famiglia Cervi, come a un patrimonio vivo da investire per il futuro. Quella di amministratori che sentono di assolvere ad una funzione di servizio. Per i quali la Bandiera italiana è impegno, sacrificio, speranza, patto di libertà per stare sempre a testa alta in Europa e nel mondo".

