"Per il Tricolore ci sentiamo tutti partigiani"
Bologna (8 gennaio 2011) - "E' con spirito positivo e costruttivo che vogliamo guardare a questo 2011, anno di celebrazione del 150.esimo dell'Unità d'Italia, come a un'occasione preziosa per unirsi intorno al Tricolore, la bandiera per la quale ci sentiamo tutti partigiani". E' il passaggio finale del discorso del presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, a Ravenna in occasione della visita di Giorgio Napolitano.
Errani ha ringraziato il Presidente della Repubblica per "la concreta vicinanza a questa comunità e alle figure di Benigno Zaccagnini e Arrigo Boldrini" e per "l'importante esempio di chiarezza nelle responsabilità e nelle funzioni che - ha proseguito - io interpreto anche come stimolo a ciascun italiano a fare la propria parte, senza attendere, per consentire al Paese di ripartire e di creare nuove opportunità per tutti".
Errani ha ricordato "il filo rosso" che lega Risorgimento e lotta di liberazione: "Uomini e donne seppero trovare le ragioni di un impegno comune per la nazione aprendo una straordinaria e feconda prospettiva". E ha sottolineato come "oggi certamente non ci possiamo rassegnare ad un Paese che appare troppo spesso diviso tra Nord e Sud, tra le generazioni, tra chi ha e chi non ce la fa" e che "a volte sembra aver perso le ragioni fondanti del suo stare insieme e in cui la memoria collettiva rischia di essere fragile e discontinua". E' necessario, ha concluso, "rilanciare le ragioni valoriali della nostra comunità nazionale", perché "il nostro Paese ha conosciuto il coraggio, la capacità di promuovere un benessere diffuso a partire dai più deboli, l'orgoglio di fare sacrifici per il bene di tutti". E oggi per Errani "è di questo slancio che abbiamo bisogno".

