Vasco Errani

Presidente della Regione Emilia-Romagna

"I cittadini non pagheranno l'emergenza neve"

Bologna (12 febbraio 2012 – intervista su il Resto del Carlino a cura di Andrea Zanchi) – Presidente Errani, la neve continua a scendere senza sosta e anche questo weekend si annuncia come difficilissimo per l'Emilia Romagna. «Siamo di fronte a un evento straordinario — risponde, dopo una giornata trascorsa a Forlì, uno degli epicentri dell'emergenza bianca, tra incontri e riunioni operative —. Ci sono zone, in Romagna, ricoperte da due-tre metri di fiocchi. Anche i vigili del fuoco di Trento e Bolzano arrivati qui ci dicono di non aver visto mai così tanta neve». L'Emilia Romagna è pronta per resistere all'ennesima giornata di passione? «Il sistema composto da Protezione civile, prefetture, forze dell'ordine, esercito, volontari, sindaci, ha dato prova di grande integrazione e collaborazione. E nei prossimi giorni continuerà a lavorare senza sosta fino al superamento dell'emergenza».

Disagi evitabili e critiche però, non sono mancate, almeno a livello locale. «Problemi ce ne sono stati tanti. vista l'intensità di questa ondata di maltempo, ma la reazione di tutta l'Emilia Romagna è stata importante. Abbiamo visto che c'è un'Italia che funziona».
Chi sta lavorando sul campo da giorni quanto riuscirà a reggere ancora questi ritmi?
«Stiamo già attuando la turnazione di tutto il personale operativo».
Basterà o serviranno altri uomini?
«Se sarà necessario integreremo ulteriormente il personale, coordinandoci con il dipartimento nazionale della Protezione civile».
La Regione ha già dichiarato lo stato d'emergenza.
«E ha fatto un passo importante, in un periodo di difficoltà per i bilanci degli enti locali, mettendo subito a disposizione 2 milioni di euro».
Ma non è che alla fine l'emergenza la pagheranno i cittadini, magari con l'aumento delle imposte regionali?
«Assolutamente no, perché abbiamo dichiarato lo stato di emergenza regionale. E questo non comporta l'automatico aumento delle accise».
I 2 milioni quasi certamente non basteranno. Chi ci metterà gli altri soldi?
«Dopo l'incontro di giovedì con il Governo si è deciso che la copertura finanziaria sarà fatta dallo Stato, e su questo lavoreremo con l'esecutivo dopo che l'emergenza sarà superata».
Tra chi ha patito i maggiori disagi, in questi giorni, ci sono soprattutto i pendolari. Linee soppresse, convogli che si fermano in mezzo al nulla.
«E vero, sui treni ci sono state gravi difficoltà».
Da domani si ripeterà lo stesso copione?
«Abbiamo chiesto a Trenitalia uno sforzo straordinario a partire da lunedì, e stiamo lavorando con loro per ottenerlo».
Concretamente quali obiettivi volete raggiungere?
«Ridurre al minimo possibile le cancellazioni, evitare che i convogli si fermino sui binari durante il viaggio e, soprattutto, un'informazione corretta e precisa agli utenti».

13 febbraio 2012
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it