"I cittadini non pagheranno l'emergenza neve"
Disagi evitabili e critiche però, non sono mancate, almeno a livello locale. «Problemi ce ne sono stati tanti. vista l'intensità di questa ondata di maltempo, ma la reazione di tutta l'Emilia Romagna è stata importante. Abbiamo visto che c'è un'Italia che funziona».
Chi sta lavorando sul campo da giorni quanto riuscirà a reggere ancora questi ritmi?
«Stiamo già attuando la turnazione di tutto il personale operativo».
Basterà o serviranno altri uomini?
«Se sarà necessario integreremo ulteriormente il personale, coordinandoci con il dipartimento nazionale della Protezione civile».
La Regione ha già dichiarato lo stato d'emergenza.
«E ha fatto un passo importante, in un periodo di difficoltà per i bilanci degli enti locali, mettendo subito a disposizione 2 milioni di euro».
Ma non è che alla fine l'emergenza la pagheranno i cittadini, magari con l'aumento delle imposte regionali?
«Assolutamente no, perché abbiamo dichiarato lo stato di emergenza regionale. E questo non comporta l'automatico aumento delle accise».
I 2 milioni quasi certamente non basteranno. Chi ci metterà gli altri soldi?
«Dopo l'incontro di giovedì con il Governo si è deciso che la copertura finanziaria sarà fatta dallo Stato, e su questo lavoreremo con l'esecutivo dopo che l'emergenza sarà superata».
Tra chi ha patito i maggiori disagi, in questi giorni, ci sono soprattutto i pendolari. Linee soppresse, convogli che si fermano in mezzo al nulla.
«E vero, sui treni ci sono state gravi difficoltà».
Da domani si ripeterà lo stesso copione?
«Abbiamo chiesto a Trenitalia uno sforzo straordinario a partire da lunedì, e stiamo lavorando con loro per ottenerlo».
Concretamente quali obiettivi volete raggiungere?
«Ridurre al minimo possibile le cancellazioni, evitare che i convogli si fermino sui binari durante il viaggio e, soprattutto, un'informazione corretta e precisa agli utenti».
