Fondi Fas, sbloccati 241 milioni di euro per l’Emilia-Romagna
Roma (3 novembre 2011) - Lo sblocco delle risorse del Fas per la realizzazione del programma attuativo regionale 2007-2013, è avvenuto con “un ritardo evidente ma questo è un passo importante”. Lo ha affermato il presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani, nel corso della conferenza stampa dove è stato annunciato che i fondi sono stati liberati. Per l’Emilia-Romagna significa 241,28 milioni di euro a carico del Fas “che rientrano in un programma che mobiliterà oltre 1,5 miliardi di investimenti - ha detto Errani -. Investimenti a favore della crescita”.
Continua Errani: “Per ogni progetto ci sono risorse del fondo per competitività europeo, risorse regionali, comunali, del Fas e dei privati nell’ambito di un esempio di programmazione integrata di cui siamo molto orgogliosi. Tutti i progetti hanno piena condivisione e non troveranno ostacoli”.
“Se siamo arrivati qui, pur con tutti i problemi, tempi lunghissimi e incertezze, lo si deve al lavoro che ha fatto anche il ministro Fitto e non ho nessuna difficoltà a sottolinearlo – ha proseguito Errani -. In un momento così difficile non si può procedere con percorsi unilaterali. Questo è ormai l'unico esempio positivo di una collaborazione con il Governo: l’unico modo per governare questo Paese è la collaborazione, dunque prendiamo questo esempio per risolvere altre questioni, come quella delle risorse per il trasporto locale”.
Gli interventi previsti dal programma attuativo regionale (Par) 2007-13 dell’Emilia-Romagna sono incentrati prevalentemente sul rafforzamento della dotazione infrastrutturale nei settori: reti e mobilità (oltre 240,7 milioni di euro, pari al 47,9% del programma); valorizzazione delle risorse naturali e culturali (153 milioni di euro, 30,5% del programma); difesa del suolo (75,4 milioni di euro, 15% del programma); risorse idriche e fognarie (21,9 milioni di euro, pari al 4,4% del programma).
Diversi gli interventi strategici in programma. Tra questi, il completamento, le integrazioni e l'implementazione della rete ferroviaria locale, per un costo pari a 67 milioni di euro a valere sul Fas regionale; il rinnovo del materiale rotabile ferroviario, per un costo pari a 70 milioni di euro di cui 36 milioni di euro a valere sul Fas regionale e 34 milioni di euro su fondi regionali; la realizzazione di impianti per facilitare l'uso agricolo, civile e industriale delle acque del Canale Emiliano-Romagnolo, per un costo pari a 6 milioni di euro a valere sul Fas regionale.
Previsti inoltre interventi per il riassetto idraulico e la conservazione dell'integrità ecologica della fascia fluviale e della risorsa idrica del Po, per un costo pari a 13 milioni di euro di Fas regionale, e la realizzazione di un impianto interprovinciale per il trattamento dei fanghi, depurazione e produzione di energia e calore, per un costo pari a 5 milioni di euro a valere sul Fas regionale.

