Errani: "Sì alla sussidiarietà, non al libero mercato"
Bologna (6 ottobre 2011) - Il presidente della Regione Vasco Errani fissa limiti precisi sulla sussidiarietà dopo l'omelia del Cardinale Carlo Caffarra nel giorno di San Petronio. «Ci vogliono garanzie di qualità e il controllo da parte delle istituzioni — ha detto Errani — fare servizi per le persone non è come vendere frigoriferi». Intanto Sel e Idv prendono le distanze dalle parole di Caffarra e dall'accoglienza che il sindaco Merola ha riservato al richiamo alla sussidiarietà, mentre Acli e Udc plaudono all'intesa sulla collaborazione tra pubblico e privato. Matteo Richetti (Pd) e Cna apprezzano l'intervento del Cardinale, gli artigiani propongono i voucher per i servizi.
La sussidiarietà del Cardinale Carlo Caffarra divide la città. Il giorno dopo l'omelia di San Petronio, in cui Caffarra ha indicato nella collaborazione tra pubblico e privato «I'unica via per uscire dalla crisi», il presidente della Regione Vasco Errani pone i suoi limiti. «Io sono d'accordo sulla sussidiarietà, ma con garanzie di qualità ed il controllo da parte delle istituzioni, perché fare servizi per le persone non è come vendere frigoriferi - ha detto Errani -. Siamo dentro ad un percorso che sta costruendo un welfare di comunità, dove tanti soggetti partecipano, ma dentro un quadro chiaro, assicurato dal pubblico sull'accreditamento, gli standard e i costi di servizio. Il problema non è che il pubblico debba fare un passo indietro ma che tutti gli altri devono fare dei passi avanti».

