Errani: "E' una manovra da riscrivere"
Roma (18 agosto 2011) – “E’ una manovra da riscrivere. Colpisce i ceti medi e la fasce più deboli della popolazione, tagliando servizi essenziali”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni e dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, valuta il decreto legge di aggiustamento approvato dal Governo. “L’insostenibile pesantezza della manovra con il taglio dei trasferimenti, già ridotti al lumicino, a Regioni, Province e Comuni avrà - afferma nel corso di un colloquio con l'Ansa - la drammatica conseguenza di costringere molte autonomie ad alzare le imposte locali. Un effetto dirompente - sottolinea Errani - se unito all’assenza di scelte coraggiose per la crescita, lo sviluppo e il lavoro”.
“Bisogna riscrivere questa manovra partendo da un reale coinvolgimento di Regioni ed enti locali”, sollecita Errani. “Occorre abbandonare la demagogia e le necessarie scelte di razionalizzazione vanno ricondotte in una logica di equilibrio. Mortificare le identità locali con soppressioni o accorpamenti improvvisati - sottolinea il presidente della Conferenza delle Regioni - non porta da nessuna parte e pregiudica ulteriormente l’attaccamento dei cittadini alle istituzioni democratiche”.
“Valuteremo il complesso della manovra, le sue implicazioni e gli eventuali cambiamenti che dovessero affacciarsi in questa prima fase di dibattito parlamentare in una Conferenza delle Regioni straordinaria a fine mese”. “In quella sede - avverte - valuteremo le iniziative da assumere nei confronti dell’esecutivo e per sollecitare il Parlamento ai necessari cambiamenti”.

